Regolamento

Regolamento

 

 

 ADESIONE ALL'ARIS ED ALTRE FORME DI COLLABORAZIONE

        (art. 1,  commi 2 e 3 dello Statuto)

 

All’ARIS possono aderire i rappresentanti delle Istituzioni ecclesiastiche (religiose e secolari) o ad esse collegate, che erogano prestazioni di assistenza sanitaria ovvero di singole opere in cui esse si articolano, operanti sul territorio nazionale, nonché  i rappresentanti di istituzioni laiche che si ispirano ai valori cristiani, operanti in Italia nel settore sanitario e socio-sanitario senza scopo di lucro.

 

Sono assimilate alle Opere associate quelle Istituzioni di matrice religiosa non cattolica che richiedono l’adesione all’ARIS per problematiche di interesse socio-sanitario ed ospedaliero e che dichiarano di accettare lo Statuto dell’ARIS.

 

L’adesione avviene mediante domanda corredata da attestazione sulla natura, le finalità e le attività di ciascuna istituzione o opera rilasciata dal Vescovo Diocesano o competente Autorità ecclesiastica e previa esplicita  dichiarazione di accettazione dello Statuto dell’ARIS e del presente regolamento.

 

Ogni domanda di adesione all'ARIS è presentata dal Responsabile Legale dell'Opera al Presidente dell'Associazione, è sottoposta al vaglio del Consiglio Nazionale che delibera la relativa accoglienza, secondo quanto previsto all'art. 7, punto 10, dello Statuto. Gli Associati sono tenuti ad aggiornare periodicamente e comunque con cadenza annuale, la documentazione riguardante la propria struttura e la relativa attività in base a schemi e procedure stabiliti.

 

   La collaborazione con l’ARIS, per iniziative e questioni comuni, in forma federativa  e/o  di  coordinamento  da  parte  di  altre  associazioni,  istituzioni ed  enti operanti nel settore sanitario e socio-sanitario è regolata da appositi accordi, protocolli o atti approvati dal Consiglio Nazionale, ove sono definiti i necessari mezzi per realizzare concretamente la collaborazione

 

 

L’adesione e/o la collaborazione, di cui all’art.1, commi 2 e 3 dello Statuto, all’ARIS nell’ambito dei rapporti ecumenici e interreligiosi, con altre istituzioni e movimenti deve essere regolata ai sensi dei commi precedenti nella salvaguardia dell’autonomia e finalità dell’Associazione.

 

 

 

  1. DIRITTO DI VOTO IN ASSEMBLEA GENERALE

            (art. 5 dello Statuto)

 

           Ogni Rappresentante di Opera, in regola con il pagamento della quota associativa, ha diritto di voto.

 

             In ottemperanza all’art. 5, comma 2, dello Statuto ciascun Associato, per aver diritto al voto, deve aver comunicato alla Presidenza a mezzo raccomandata la documentazione del numero dei posti‑letto e/o posti-ricovero e/o assistiti a tempo pieno e semiresidenziale e/o ambulatoriale od altro ufficialmente autorizzati nella Istituzione associata.

 

Il numero dei voti è determinato nella seguente misura:

 

  • ciascuna struttura associata ha diritto ad un voto indipendentemente dal numero dei posti-letto e/o posti-ricovero e/o assistiti a tempo pieno e semiresidenziale e/o ambulatoriale od altro.

 

  • - hanno diritto ad un voto aggiuntivo gli Associati che hanno più di 100 posti-letto e/o posti-ricovero e/o assistiti a tempo pieno e semiresidenziale e così facendo ogni 100 posti-letto e/o posti-ricovero e/o assistiti a tempo pieno e semiresidenziale.

 

 

Pertanto, l’attribuzione dei voti avviene come segue:

 

- fino a 100 posti-letto e/o posti-ricovero   1 voto

 

- da 101 a 200   "      "      "      "          "        2 voti

 

- da 201 a 300   "      "      "      "          "        3 voti

 

- da 301 a 400 "          "          "          "         4 voti     

 Etc.

 

La delega ai sensi dell'art. 5, ultimo capoverso dello Statuto, deve essere espressa in forma scritta e consegnata al Presidente dell’Assemblea che ne constata la validità.

 

Alle Assemblee nazionali e regionali, nell’ambito della reciprocità, possono essere invitati, senza diritto di voto, i rappresentanti di enti, istituzioni ed associazioni con le quali esistono accordi di collaborazione e/o adesione.

 

Sono ammesse, deleghe nel limite massimo di tre.

 

 

 

  1. MODALITA' DI ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE

 

              Ogni associato, 60 giorni prima delle previste elezioni, farà pervenire al Consiglio Nazionale una busta con nome ed indirizzo della istituzione mittente all’interno della quale vi è un'altra busta completamente bianca contenente la lista dei candidati nel numero massimo di due.

 

               Successivamente il Consiglio Nazionale all’uopo convocato, aprirà le buste ed i primi tre che hanno riportato maggiori preferenze  e  con il placet del Superiore maggiore, formano la terna definitiva dei candidati.

 

              Il Presidente viene eletto dall’Assemblea generale a maggioranza assoluta dei voti; qualora al secondo scrutinio nessuno dei candidati abbia riportato la maggioranza assoluta si passa al ballottaggio dei primi due.

 

              Al terzo scrutinio colui che riporta maggiori preferenze viene eletto Presidente.

 

               Il  Vice Presidente viene eletto dall’Assemblea generale tra la terna dei candidati  alla Presidenza con le modalità e  in analogia all’elezione del Presidente per quanto compatibili.

 

 

 

  1. bis FUNZIONE DEI COORDINATORI NAZIONALI E DEI RAPPRESENTANTI DI SEZIONE REGIONALI

 

           Al fine di assicurare maggiore incisività all’azione dell’Associazione, i Coordinatori nazionali di settore di cui all’art. 13 dello Statuto coadiuvano il Presidente con specifica delega nelle materie di  interesse delle istituzioni raggruppate nei Settori cui sono preposti ed hanno la rappresentanza delle istituzioni stesse  in tutti i rapporti con gli Organi istituzionali nazionali e regionali, salvo avocazione  da parte del Presidente. Ferme restando le competenze del Vice Presidente nazionale ai sensi delle disposizioni dello Statuto e del Regolamento, il Consiglio Nazionale può conferire ai Coordinatori nazionali anche le funzioni di Vice Presidente nazionale per il  Settore cui sono preposti.

 

          Al fine di assicurare maggiore incisività all’azione dell’Associazione a livello regionale, il Presidente Regionale, in relazione all’effettiva consistenza delle istituzioni associate, può, acquisito il parere favorevole dell’Assemblea degli associati del Settore interessato, attribuire ai Rappresentanti di Sezione specifica delega nelle materie d’interesse  delle istituzioni del settore ed il potere di rappresentarle in tutti i rapporti con gli Organi regionali e le Aziende sanitarie, salvo avocazione da parte del Presidente stesso.

 

 

  1. VOTAZIONE PER IL CONSIGLIO NAZIONALE

   

 

I Consiglieri Nazionali di cui all'art. 7 dello Statuto, sono in numero di 11 (undici) distribuiti in rappresentanza commisurata:

 

n° 1 ‑ Istituti Scientifici

n° 2 ‑ Ospedali Classificati

n° 1 - Presidi

n° 2 ‑ Case di Cura

n° 4 ‑ Centri di Riabilitazione

n° 1 ‑ R.S.A. per Anziani ed Istituti Psichiatrici.

 

Ogni Sezione, in apposita Assemblea, elegge il proprio e/o i propri Rappresentanti al Consiglio Nazionale, da sottoporre a ratifica dell'Assemblea Generale.

 

Alle riunioni del Consiglio Nazionale possono essere invitati, senza diritto di voto, i Presidenti onorari dell’Associazione. Per iniziative e questioni di comune interesse, possono inoltre essere invitati alle riunioni del Consiglio, nell’ambito della reciprocità e senza diritto di voto, i rappresentanti di associazioni, enti ed istituzioni con i quali esistono accordi di collaborazione e/o protocolli di adesione “ad experimentum”.

 

 

 

  1. VACANZA DEGLI INCARICHI

 

              Ai sensi dell’art. 8 dello Statuto, la vacanza definitiva degli incarichi, a livello nazionale e regionale, comporta la sostituzione mediante elezione. Per impedimenti o impossibilità temporali, la sostituzione del Presidente regionale è effettuata con un Commissario “ad acta” nominato dal Consiglio Nazionale su proposta della Consulta dei Presidenti regionali.

 

5 bis. COMMISSARIAMENTO DELLE SEDI REGIONALI

 

          La Sede regionale, quando i suoi organi non sono in grado di svolgere regolarmente i compiti di cui all’art. 14 dello Statuto, è commissariata con deliberazione del Consiglio nazionale.

 

          Tutte le funzioni degli Organi regionali sono attribuite ad un Commissario straordinario, nominato dal Consiglio nazionale, su proposta della Consulta dei Presidenti regionali.

 

          Il Commissario straordinario, entro sei mesi dalla nomina, riferisce al Presidente nazionale ed al Consiglio nazionale sulla sua gestione e indice le elezioni per la nomina del Presidente regionale e dei Rappresentanti di Sezione.

 

 

5 ter. RAPPRESENTANZA E DIFESA IN GIUDIZIO DELL’ASSOCIZIONE

          Il Presidente nazionale ha la rappresentanza in giudizio dell’Associazione a livello nazionale, regionale e locale. Il Presidente rappresenta l’Associazione e le Istituzioni associate e federate in tutte le cause, attive e passive, davanti a qualsiasi autorità giudiziaria, nonché in sede stragiudiziale ed arbitrale. All’uopo conferisce appositi mandati ad litem e nomina procuratori per singoli atti.

 

          Il Presidente regionale rappresenta l’Associazione e le Istituzioni associate e federate della Regione in tutte le cause, attive e passive, davanti a qualsiasi autorità giudiziaria, nonché in sede stragiudiziale ed arbitrale. All’uopo conferisce appositi mandato ad litem e nomina procuratori per singoli atti.

 

          La promozione di azioni o la resistenza in giudizio a tutela di specifici diritti e interessi di singole istituzioni possono essere disposte dal Presidente Nazionale anche su loro richiesta e previo parere favorevole del Consiglio Nazionale.”

 

 

  1. ATTI ELETTIVI O DELIBERATIVI DEGLI ORGANI COLLEGIALI

 

              Gli organi collegiali (Assemblea Generale, Consiglio Nazionale) nei loro atti elettivi o deliberativi si attengono alle modalità espresse dal can. 119 del Codice di Diritto Canonico, che si riporta per quanto d’interesse:

 

 

“Riguardo agli atti collegiali, a meno che non sia diversamente stabilito dal diritto e dagli statuti:

 

  • in caso di elezioni ha valore giuridico ciò che, presente la maggioranza di quelli che devono essere convocati, è approvato alla maggioranza assoluta dei presenti; dopo due scrutini andati a vuoto, la votazione si concentri sopra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti o, se sono di più, sui due più anziani di età; dopo il terzo scrutinio se persiste la parità, si ritenga eletto il più anziano di età;

 

  • se si tratta di altri negozi, ha valore giuridico ciò che, presente la maggioranza di quelli che devono essere convocati, sia approvato dalla maggioranza assoluta dei presenti; se dopo due scrutini risulterà parità di voti, il Presidente può dirimere la parità con il suo voto.”

 

          Le deliberazioni degli organi collegiali sono adottate o a maggioranza assoluta (metà più uno dei voti complessivi delle istituzioni rappresentate) o a maggioranza relativa (metà più uno dei voti espressi, essendo neutri i voti degli astenuti). I voti sono quelli attribuiti a ciascuna istituzione ai sensi dell’art. 2.

 

          Nell’Assemblea Generale e nell’Assemblea regionale, la “maggioranza di quelli che devono essere convocati” \e la ”maggioranza assoluta dei presenti” di cui al primo comma si determinano sulla base del numero dei voti attribuiti a ciascuna istituzione.

 

          In seconda convocazione le sedute dell’Assemblea Generale e dell’Assemblea regionale sono valide quando siano presenti un numero di associati che rappresentino almeno un quarto dei voti; le deliberazioni sono approvate a maggioranza relativa dei voti

 

 

  1. NOMINA DELLE COMMISSIONI, DEL TESORIERE, DEL SEGRETARIO

      GENERALE

      (art. 7, commi 2, 4 e 11 dello Statuto)

 

Il Consiglio Nazionale qualora dovesse procedere alla Costituzione di Commissioni, avrà cura di assicurare la presenza di Associati o specialisti operanti nei settori interessati.

 

Il Tesoriere dell'ARIS nominato, ai sensi dell'art. 7 comma 4 dello Statuto, ha la funzione di amministrare le finanze dell'Associazione, di condurne la contabilità e di redigerne i bilanci.

 

              I1 Presidente, nella prima seduta dopo la elezione, presenta al Consiglio Nazionale specifiche proposte per la nomina del Segretario Generale.

 

 

  1. UFFICI DELL’ARIS

       (Art.7, punto 8  dello Statuto)

 

Presso gli Uffici della Presidenza nazionale sono costituiti i seguenti Uffici:

 

- Ufficio I – Lavoro – Sindacale - Previdenziale;

- Ufficio II – Economico - Servizi

- Ufficio III – Centro Studi, articolato in quattro  Sezioni:

         Sezione I     Etica

         Sezione II    Giuridico –Legislativa

         Sezione III   Organizzativo-gestionale

         Sezione IV  Ricerca

- Ufficio IV - Comunicazione

- Ufficio V – Formazione

 

         La designazione del Responsabile ad ogni singolo Servizio  viene deliberata dal Consiglio Nazionale ed ha il compito, in quanto Responsabile, di relazionare periodicamente al Presidente sull’attività svolta.  

 

 

 

  1. LINEE OPERATIVE DELL’ASSOCIAZIONE

 

Le linee operative dell'Associazione sono esposte annualmente in sede di Assemblea generale dal Presidente, in forma di programma di lavoro per singole materie e con la indicazione eventuale di atti specifici da attuare  e vincolano tutti gli Associati, organi ed uffici, nelle azioni conseguenti.

 

 

  1. FUNZIONAMENTO DELLA SEGRETERIA GENERALE

       (Art. 11 dello Statuto)

 

Il Segretario Generale è responsabile degli Uffici individuati dal Consiglio Nazionale di cui all’art. 8 e risponde dell'attività al Presidente e al Consiglio Nazionale (per il suo tramite agli Organi dell'Associazione).  Si avvale della collaborazione di un funzionario della sede nazionale per la stesura dei verbali degli Organi e comunque per ogni attività connessa all’espletamento dei lavori dell’Ufficio.

 

 

Il Segretario Generale formula ogni anno un programma di lavoro ed i progetti operativi di settore che sottopone al Presidente ed al Consiglio Nazionale. I1 Consiglio Nazionale verifica, almeno a scadenza semestrale, l'andamento dell'esecuzione del programma di lavoro e dei progetti di settore, il funzionamento degli uffici, il comportamento e la produttività del personale.

 

              A tal fine il Segretario Generale redige una apposita relazione semestrale.

 

I1 Segretario Generale collabora  con i Responsabili dei Servizi e con i Presidenti Regionali per il miglior funzionamento dell'Associazione anche a livello locale.

 

 

 

  1. ELEZIONI ORGANI REGIONALI

 

              Per l’elezione degli Organi regionali e per le deliberazioni degli atti regionali  si osservano le norme di cui al presente regolamento.

 

              Gli Organi regionali decadono contestualmente alla scadenza del Consiglio Nazionale.

 

 

  1. RIMBORSO SPESE ED INDENNITÀ

 

              Ai membri degli Organi Istituzionali dell'Associazione spetta il rimborso documentato delle spese vive sostenute (biglietto di viaggio e trasporto, spese di vitto e alloggio) per l'espletamento delle proprie funzioni (al di fuori della propria sede di lavoro)

 

              Agli Operatori, inseriti a qualunque titolo nelle Opere associate e chiamati  per l'espletamento di funzioni di collaborazione presso la sede nazionale dell’ARIS, spetta il rimborso documentato delle spese sostenute al di fuori della loro sede di lavoro (biglietti di viaggio e trasporto, spese di vitto ed alloggio). Nella misura di seguito riportata:

 

- l’indennità chilometrica per viaggio compiuto, su autorizzazione, con mezzo proprio è ragguagliata ad un quinto del prezzo di un litro di benzina super  ed a quello dell’eventuale pedaggio autostradale;

 

- gli eventuali compensi per l’attività da loro prestata saranno stabiliti dalla Presidenza Nazionale. Il Tesoriere, dopo il dovuto controllo della documentazione, autorizzerà la relativa liquidazione.

 

Documentazione

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