Focus

L’ANMIRS a proposito delle DAT

“Come medici comprendiamo meglio di altri il dolore di parenti ed amici che vedono soffrire un proprio caro giorno dopo giorno. Ma ciò non impedisce di ribadire con forza che è inaccettabile, in scienza e coscienza,  considerare  nutrizione ed idratazione alla stregua di meri trattamenti sanitari e dunque affidarne la somministrazione  alla sola volontà del paziente”. A pochi giorni dalla ripresa del dibattito parlamentare sulle DAT ( approvate come è noto alla Camera e ora in procinto di passare all’esame del Senato) i medici che operano nelle strutture sanitarie gestite da enti religiosi alzano la voce e ribadiscono quanto sostenuto nelle settimane scorse dall’ARIS: sospendere idratazione e nutrizione senza un valido motivo terapeutico significa aprire la porta all’eutanasia.  Il comunicato diffuso a questo proposito dall’ANMIRS è per noi è una testimonianza estremamente significativa. Sono uomini di scienza, medici che  affrontano quotidianamente il dolore e la sofferenza con  tutta la loro alta qualificazione professionale oltrechè con tanta dedizione. Assicurano di comprendere e di condividere  dolori e sofferenze dei malati e di chi li assiste;  si impegnano a lenire con ogni mezzo le loro sofferenze, ad accompagnarli amorevolmente, malati e parenti, lungo un percorso che porta alla naturale conclusione della parentesi umana; e a farlo sostenendo sempre e comunque la dignità della persona, sino all’ultimo istante di vita, rifuggendo tuttavia da ogni accanimento terapeutico e anche dalle stesse idratazione e nutrizione quando dovessero  provocare  sofferenze ulteriori.  Ma non sono disponibili per favorire lo sconfinamento nell’eutanasia.

Si tratta di una bella testimonianza che acquista per noi maggior valore perchè a darla sono i nostri medici, quelli che  quotidianamente operano nelle nostre strutture, tra le corsie dei nostri ospedali, accanto a quelli che consideriamo da sempre i nostri malati. Animati dai nostri stessi ideali  contribuiscono a creare quell’atmosfera di profonda e amorevole accoglienza che aiuta il malato a non sentirsi un peso nè per i parenti nè per la comunità (quanto pesa sulla volontà di farla finita?). E questo ci conforta e ci spinge ad andare avanti reclamando il rispetto anche per la nostra e per la loro coscienza.

Documentazione

Il DDL concorrenza approvato in Senato


Il  Senato ha approvato in via definitiva il Ddl Concorrenza. “Questo passaggio – ha commentato Federico Gelli, responsabile sanità del PD -  rappresenta un ulteriore tassello verso la piena operatività della legge sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure. ... continua

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