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Il Cardinale Bagnasco denuncia l’inverno demografico in Italia

Durante i lavori del Consiglio Permanente della CEI, in corso dal 14 al 16 marzo, il cardinale presidente Angelo Bagnasco, tra i tanti argomenti affrontati ha posto particolarmente l’accento sul fenomeno della denatalità in Italia, definendolo “l’inverno demografico”. “Un fenomeno – ha detto - al quale abbiamo rivolto la nostra attenzione da tempo e ripetutamente”. I dati ISTAT sono chiari: quelli del 2015 sono i dati peggiori dall’Unità d’Italia: lo scorso anno, a fronte di 653.000 decessi, le nascite sono state 488.000, mentre 100.000 italiani hanno lasciato il Paese. E’ il sintomo di una crisi più profonda di quella economica. “La famiglia – ha proseguito - grembo della vita, e l’occupazione, sono le cose concrete a cui il popolo guarda con preoccupazione crescente. Ed è su queste emergenze che la gente vuole vedere la politica impegnata giorno e notte per misure urgenti e concrete. Sono questi i veri passi con cui presentarsi in Europa a testa alta!”

“Come è stato detto altre volte, la deriva individualista, radicale e liberista, non intende fermarsi: mentre riaffermiamo con tantissima gente che avere dei figli è un desiderio bello e legittimo, così è diritto dei bambini non diventare oggetto di diritto per nessuno, poiché non sono cose da produrre. Tanto più che certi cosiddetti diritti risultano essere solo per i ricchi alle spalle dei più poveri, specialmente delle donne e dei loro corpi. Così, fa parte di un umanesimo umano il fatto che l’amore non giustifica tutto, che i bambini hanno diritto a un padre e una madre, come anche recentemente il Tribunale dell’Aia ha affermato. A questo riguardo, è necessario semplificare e accelerare le procedure di adozione, perché possano avere risposta le migliaia di richieste a fronte di alcune centinaia di bambini dichiarati “adottabili”. Fa parte dell’umanesimo pure la constatazione che la vita nessuno se la può dare e quindi togliere; che mai, in nessuna sua fase, può essere manipolata e distrutta; che sempre deve essere rispettata e mai può essere soppressa anche quando l’intenzione appare buona; che l’accanimento terapeutico è una cosa, mentre l’eutanasia e il suicidio assistito sono tutt’altro. Fa parte dell’umanesimo la convinzione che “la famiglia è la pietra angolare della costruzione di una grande nazione” (Papa Francesco, Incontro con giovani, Messico 16.2.2016); che “la prima natura da custodire, affinché porti frutto, è la nostra stessa umanità” (Papa Francesco, Discorso alla Pontificia Accademia della Vita, 3.3.2016)”.

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