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Indicazioni per il mondo della sanità dalla riforma della curia vaticana

Per la riforma della Curia targata Bergoglio è l'ora della verità. Superato il vaglio del concistoro straordinario riunitosi a metà febbraio insieme a Papa Francesco, il progetto di revisione della "Pastor bonus" - la costituzione apostolica con cui Giovanni Paolo II riorganizzò nel 1988 la macchina di governo vaticana - si avvia a prendere forma definitiva. Con quali modalità è difficile dirlo, visto che i lavori del "senato" incaricato di esaminare il disegno si sono svolti a porte rigorosamente chiuse. Certo è che il confronto tra i porporati deve essere stato piuttosto animato.
A questo punto il classico giro di boa sembra oltrepassato e per il C9, il consiglio di cardinali istituito nel settembre 2013 da Francesco per aiutarlo a elaborare il nuovo organigramma curiale, è il momento di tirare le somme.
L'operazione di snellimento dell'apparato curiale coinvolgerebbe anche il Pontificio consiglio per gli operatori sanitari, che dal 1985 - anno in cui vide la luce come pontificia commissione - si occupa del "coordinamento di tutte le istituzioni cattoliche, religiose o laiche, impegnate nella pastorale degli infermi". Ricordiamo che il Presidente nazionale dell'Aris è membro effettivo dello stesso Pontificio Consiglio. Fonti vaticane ben informate rivelano che nel documento preparato dal segretario del C9, monsignor Marcello Semeraro, la collocazione dell'attuale dicastero della sanità rientrerebbe nel secondo dei due futuri "mega-dicasteri" destinati ad assorbire i pontifici consigli. In questo gruppo sarebbero compresi anzitutto Cor Unum, che insieme a Caritas internationalis si occupa del settore della carità, e Iustitia et pax, ai quali si affiancherebbero la pontificia accademia delle scienze sociali, il pontificio consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti e quello appunto per gli operatori sanitari. A completare l'organismo una nuova sezione dedicata specificamente all'ecologia e alla tutela dell'ambiente naturale, umano e sociale. L'orientamento sembra essere chiaro: occuparsi di salute significa anche occuparsi di carità, di giustizia, di scienza e di difesa dell'eco-sistema. Nel prossimo numero di ARIS SANITA' pubblicheremo un approfondimento.

Documentazione

Il DDL concorrenza approvato in Senato


Il  Senato ha approvato in via definitiva il Ddl Concorrenza. “Questo passaggio – ha commentato Federico Gelli, responsabile sanità del PD -  rappresenta un ulteriore tassello verso la piena operatività della legge sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure. ... continua

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