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Tagli alla sanità: se ne riparlerà il 23 aprile

Tutto rinviato al 23 aprile per l'Intesa Stato-Regioni sui tagli in sanità : dopo una lunga sessione in conferenza dei Presidenti si è deciso di rinviare l'accordo di una settimana. Tra i nodi ancora da sciogliere, la scure da circa 500 milioni sulla farmaceutica, la stretta su beni e servizi, la revisione del Patto per la salute siglato solo a luglio scorso e ora, per ammissione dello stesso leader Sergio Chiamparino, decisamente da rivedere alla luce della decurtazione per oltre 2 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale. Decisamente contraria all'Intesa la Regione Veneto, che durante l'incontro con i presidenti di Regione aveva però concordato di non partecipare alla Stato-Regioni per non ostacolare il via libera.
A mettere in fila con chiarezza le difficoltà rispetto a un possibile accordo era stato a caldo anche lo stesso Chiamparino: "È necessario avviare una rivisitazione del patto della salute -
ha spiegato al termine della conferenza dei Presidenti - con una ridefinizione dei Lea e del sistema dei ticket. C'é poi la questione dei farmaci innovativi. Serve insomma un lavoro per rendere sostenibile il sistema sanitario nel 2016". Ma la quadra va ancora trovata: anche perché se dal ministero dell'Economia c'è pieno assenso sul robusto pacchetto di tagli, anche a carico delle imprese, il premier Renzi e e la ministra Lorenzin restano centrati su una linea più morbida. Pubblichiamo il testo dell'intesa sul quale si discuteva e la lista dei servizi sui quali tagliare. Scarica il testo

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