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Cybercinetosi: ovvero malattia da smartphone

L'eccessivo utilizzo dello smartphone è stato spesso associato a tutta una serie di problemi sociali. Ora però gli scienziati hanno suggerito che questo popolarissimo aggeggio tecnologico può fare male fisicamente. Questa condizione è stata ribattezzata "cybercinetosi", ovvero una versione digitale della cinetosi, la malattia del movimento. La condizione, che colpisce fino all'80 per cento della popolazione che possiede uno smartphone e un tablet, provoca nausea e instabilità. A discutere di questo problema emergente e' stato un gruppo di esperti britannici e americani, interpellati dal New York Times. Questa condizione sarebbe causata dall'osservare movimenti rapidi su uno schermo: dall'inseguimento in auto di un film allo scorrere velocemente le pagine sul web. Più il contenuto è realistico, maggiori sarebbero le probabilità di soffrire di "cybercinetosi". "Si tratta di una risposta naturale a un ambiente innaturale", ha detto Cyriel Diels, psicologo cognitivo della Coventry University (Regno Unito), secondo il quale il problema è stato nascosto sotto il tappeto dall'industria tech. Il malessere origina dal fatto di vedere un movimento e di non sentirlo. I sintomi sono: mal di testa, vomito, confusione e affaticamento. Alcuni studi sull'argomento suggerirebbero che le donne sono più esposte degli uomini. In generale sarebbero coloro che hanno una personalità definita di "tipo A", cioè tendenzialmente fiduciosa e assertiva, ad avere maggiori probabilità di soffrire di "cybercinetosi".

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