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Il ministro Lorenzin lancia l'allarme sul cyberbullismo

"Ci occupiamo del cyberbullismo solo quando c'e' una patologia gia' in corso o nel caso in cui si parli di un morto, occupiamocene prima". Ne e' convinta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che, nel corso dell'intervento al convegno 'Sicurezza della rete e Internet governance' ha ricordato come "al Gemelli abbiamo aperto un centro di recupero per le vittime e gli autori di cyberbullismo". Al centro "giungono ragazzi sempre piu' carichi di aggressivita' - ha spiegato il ministro durante l'evento organizzato dal Telefono Azzurro in occasione del Safer Internet Day 2016. "Noi genitori dobbiamo impegnarci a tutelare i minori. Essendo il computer qualcosa che crea distacco, tutti - adulti e giovani - pensano di poter fare cio' che vogliono.   Sta a noi adulti, alla famiglia in primis, alla scuola e infine allo Stato insegnare il giusto approccio. Lo Stato deve e puo' assicurare che non si prolifichino fenomeni dovuti alla dipendenza da cyberbullismo". "Siamo in presenza - ha aggiunto il ministro Lorenzin - di comportamenti, di dinamiche e di linguaggi in trasformazione, possiamo definirla una trasformazione epigenetica in campo sociale". "Dobbiamo avere il coraggio di garantire la tutela dei minori - ha concluso la Lorenzin - prima in Italia e poi in Europa. I bambini devono avere la possibilita' di essere protetti, bisogna quindi far parlare tra loro gli attori. I meccanismi contro cui ci confrontiamo sono arditi e dobbiamo essere arditi anche noi. Tutti devono essere coinvolti, dalla polizia di Stato ai magistrati e anche Google affinche' venga garantita la tutela dei piu' piccoli".

Documentazione

Sintesi articolo per articolo di tutte le misure di interesse sanitario previste dalla Legge in materia finanziaria, recentemente approvata anche dal Senato

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