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DM appropriatezza: Lorenzin pronta a cambiare i punti critici

“Non ci saranno super-ticket per i cittadini”, dovuti alla singola prescrizione di esami su singole ricette, ognuna delle quali gravata da un ticket. Non sarà necessario avere una prescrizione per singola ricetta, necessità “dovuta ad un errore tecnico nella formulazione dei campi delle ricette elettroniche”. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a proposito del DM appropriatezza in un recente incontro con la Federazione Nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità, Sergio Venturi, e i presidenti degli Ordini dei medici di Bari e di Como. Assenti i sindacati, dopo le polemiche per non essere stati convocati direttamente; ma con loro il ministro si incontrerà a breve per un confronto in vista dello sciopero programmato dagli stessi a marzo.

Gli italiani quindi non dovranno pagare alcun super-ticket per visite specialistiche ed esami, e i camici bianchi non incorreranno in sanzioni legate alle prescrizioni.

A fronte delle proteste dei medici dopo l’entrata in vigore lo scorso gennaio del suddetto decreto, il capo del dicastero della Salute ha assicurato la revisione dei punti critici sull’appropriatezza delle prestazioni, confermando però l’obiettivo di perseguire la massima appropriatezza di tutte le prestazioni erogate dal SSN, in regime di ricovero, in regime ambulatoriale, nelle cure primarie e nelle indagini diagnostiche, al fine di  eliminare gli sprechi.

“Il decreto mira a realizzare una riforma dell’appropriatezza – ha spiegato la Lorenzin – e non ha finalità economico-contabile, non sono certo 100 mln. Ma questa riforma va fatta insieme ai medici, quindi se i medici non riescono a lavorare bene questa riforma non può vivere”.

E ancora “Se i medici pensano che bisogna fare delle modifiche ce lo devono dire e insieme cambieremo i punti critici. L’importante è avere tutti lo stesso obiettivo: curare i pazienti senza fare sprechi”.

Sull’iter da seguire il ministro ha dichiarato: “Ci siamo dati una serie di appuntamenti tecnici tra Ministero, Regioni e Medici per analizzare tutti gli aspetti da migliorare, mentre sul piano politico ora convocheremo tutte le organizzazioni sindacali. Chiameremo non solo i medici territoriali, ma pure gli ospedalieri per ascoltare le problematiche dell’appropriatezza e più in generale per confrontarci su come realizzare le riforme del sistema”.

Documentazione

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