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Confcommercio e Fifo: no alla centralizzazione regionale degli acquisti medicali

Le gare centralizzate su base regionale degli acquisti medicali limitano la concorrenza e danneggiano le micro e piccole imprese del settore. Lo affermano Confcommercio e Fifo (Federazione Italiana Fornitori Ospedalieri) in una nota resa pubblica all’indomani di un incontro con esponenti del Governo.

“La decisione di centralizzare gli acquisti medicali su base regionale – si legge nella nota – preclude di fatto, alle micro e piccole imprese del settore dei dispositivi medici, la possibilità di partecipare alle gare regionali”.

Secondo i vertici delle due associazioni datoriali …“Fermo restando la necessità di un intervento per ridurre e rendere congrui ed omogenei i costi dei dispositivi medicali e di individuare i prezzi massimi da parte delle centrali d’acquisto regionali, identificate dal Governo … l’aggiudicazione delle gare dei singoli lotti su base regionale, o addirittura sovraregionale, limita la concorrenza e rappresenta un ostacolo invalicabile per le circa 2000 micro e piccole imprese del comparto”.

“Infatti – si spiega nella nota – i volumi e i valori dei prodotti oggetto di queste gare, e i relativi costi finanziari che ne conseguono, sono talmente elevati da non consentire la partecipazione della maggior parte dei distributori locali. Il vincolo, in caso di aggiudicazione della gara, di dover rifornire tutti gli ospedali della Regione induce le piccole imprese che operano in territori limitati, soprattutto nelle Regioni più grandi, a rinunciare alla gara”.

La proposta di Confcommercio è di “ricorrere agli acquisti tramite accordi quadro con l’individuazione, da parte delle strutture centralizzate regionali, del prezzo massimo per ogni singolo lotto/prodotto, comprese le caratteristiche tecniche e dei requisiti di capacità e competenza dei fornitori, per passate poi alla fase successiva di confronto competitivo tra le imprese selezionate e di aggiudicazione in base all’offerta economicamente più vantaggiosa per il singolo ospedale”.

“In questo modo - continua – si garantirebbe il prezzo uniforme, calcolato in base alle necessità della finanza pubblica e ottenuto dall’analisi dei prezzi di riferimento disponibili presso la banca dati del Ministero, e si darebbe allo stesso tempo alle micro e piccole imprese del settore la possibilità di partecipare alla gara e ai medici l’occasione di poter utilizzare il dispositivo ritenuto più affidabile, senza che la loro scelta comporti un aggravio di costi”.

Per discutere queste proposte, Confcommercio e Fifo hanno richiesto un incontro con il ministro delle Infrastrutture e i vertici della Consip.

Documentazione

Sintesi articolo per articolo di tutte le misure di interesse sanitario previste dalla Legge in materia finanziaria, recentemente approvata anche dal Senato

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