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Chikunguya, le raccomandazione dell’Oms per l’Italia

Per far fronte al rischio chikungunya arrivano le indicazioni dell’Oms anche per l’Italia. Reti alle finestre o zanzariere nelle stanze in cui si soggiorna, vestiti, di colore chiaro perché i colori scuri attraggono le zanzare, che non lascino scoperte parti del corpo. Repellenti sulle parti scoperte, tenendo presente che il sudore ne riduce l'effetto. Raccomandazioni anche per donne in gravidanza, che dovrebbero consultare il proprio medico o farmacista prima di utilizzare questi prodotti, e particolare attenzione ai bambini di età inferiore ai 3 mesi, per i quali l’utilizzo è invece sconsigliato.

14 i casi registrati nel Bel Paese, a partire dal 14 settembre, di cui sei a Roma e otto nella zona costiera di Anzio. Ulteriori casi in corso di indagine anche in altre Regioni, come le Marche e la Lombardia, per un totale di 64 infetti. La prevenzione e il controllo si basano sulla riduzione del numero di habitat naturali e artificiali contenenti acqua che sostengono l'allevamento delle zanzare. Importante ricordare che alcune zanzare vettori di questa malattia non sono attive solo al buio, nelle ore serali, ma anche durante il giorno.

Per arginare l’infezione sono state attuate delle misure sanitarie, descritte nel piano nazionale di vigilanza e di risposta Chikungunya :
• disinfestazione e misure di controllo vettoriale nelle aree di Anzio e Roma
• comunicazione alla popolazione del rischio di chikungunya e informazioni sulla protezione contro le punture di zanzara contenute sul sito web del ministero della Salute
• misure per prevenire la trasmissione mediante trasfusione di sangue;
• informazioni e linee guida per i professionisti della sanità sulla gestione dei pazienti.

Chikungunya, chiarisce l’Oms, è una malattia virale trasmessa all'uomo da zanzare infette. Provoca febbre e dolori articolari. Altri sintomi includono dolore muscolare, mal di testa, nausea, stanchezza e rash cutaneo. Il dolore articolare è spesso debilitante e può variare in durata. Quindi il virus può causare malattie acute, subacute o croniche. Non vi è alcuna cura per la malattia e il trattamento è concentrato sulla alleviare i sintomi. Nella maggior parte dei casi i pazienti si riprendono completamente, tuttavia, in alcuni casi, il dolore alle articolazioni può persistere per mesi o anche anni. Spesso i sintomi delle persone infette sono lievi e l’infezione può non essere riconosciuta o male-interpretata, soprattutto nelle aree in cui è presente la dengue.

La vicinanza dei luoghi di riproduzione di zanzare all'abitazione umana è un fattore di rischio significativo per la chikungunya.

L’Istituto superiore di Sanità, in base alle indicazioni dell’Oms, specifica su EpiCentro, il portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute, che in caso di febbre di qualsiasi natura, soprattutto se accompagnata da dolori articolari, si raccomanda ai viaggiatori di rientro da un viaggio in una zona in cui è presente la malattia, di segnalare al proprio medico, o alla struttura ospedaliera a cui si sono rivolti, i Paesi in cui si sono recati. Categorie particolari come le donne in gravidanza e le persone con malattie croniche o scarse difese immunitarie, dovrebbero chiedere consigli al proprio medico sull’opportunità di intraprendere un viaggio in una zona endemica per chikungunya.

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