Notizie dalle sedi regionali

Nasce in Campania il servizio Pronto pain tramite il portale www.hospicecampania.it. Un servizio in più per garantire ai cittadini della Campania sollievo nel dolore. “Pronto Pain - spiega il direttore dell'Osservatorio regionale Cure palliative e Medicina del dolore in Campania Sergio Canzanella - ci consentirà di rispondere in modo appropriato all'esigenza dei pazienti e del loro iter diagnostico terapeutico. L'iniziativa rientra tra le attività di collaborazione con l'Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Università di Napoli Federico II, l’ospedale universitario San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, l'Asl Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud, Benevento, l'Associazione italiana cure palliative e la Fondazione Medicina palliativa onlus e permetterà l’interazione con le altre istituzioni sanitarie pubbliche e private del territorio e con i Medici di medicina generale e gli specialisti del dolore”. Il servizio Pronto pain, sarà attivo da marzo anche grazie all'apporto dei volontari dell'Associazione House Hospital onlus.

Duro atto d'accusa contro la gestione commissariale della sanità nella Regione Campania contenuto in una lettera aperta dei direttori generali di Asl e aziende ospedaliere campane, che si schierano al fianco del governatore De Luca.  "Gli otto anni di commissariamento – si legge nella lettera -  hanno generato solo una riduzione di 15.000 professionisti nel nostro sistema Sanitario Regionale, portandoci così facilmente ad una virtuosità finanziaria che ha causato un drastico calo della capacità di assistere i cittadini. Quello ottenuto è stato un puro lifting finanziario, realizzato a scapito della salute di milioni di campani. In questi anni, infatti, non si è mai intervenuti sui reali meccanismi di formazione della spesa. Tant'è che la programmazione dal 2009 si fa producendo un valzer di piani ospedalieri e territoriali. Tutti inapplicati perché inapplicabili e nessuno realmente realizzato confrontandosi quotidianamente e concretamente con l'organizzazione della sanità regionale".

La Campania è ultima nella classifica dei Lea. Il governatore De Luca prende spunto proprio dalla disastrosa situazione dei Lea per rivendicare la nomina a commissario per la sanità. La replica al ministro è affidata al suo consigliere della Sanità Enrico Coscioni. «Bene, dopo otto anni di commissari nominati dal governo, questi sono i risultati. È il migliore argomento - ha detto Coscioni - a favore della necessità di andare oltre i commissari”. E' l'ultimo atto della diatriba tra il Governatore della Campania  e il Ministro della salute Lorenzin. La situazione della sanità in Campania è effettivamente molto preoccupante.Tuttavia la richiesta di De Luca non è ricevibile tout court .“C'è una legge – avverte infatti Lorenzin - che prevede che il controllore e il controllato non siano la stessa persona. Poi in Parlamento, con un emendamento, si dà la possibilità al governo di rivedere in determinate condizioni questa norma. Ma è una scelta del governo». Insomma, il fatto che sia stato nuovamente previsto che un presidente di Regione possa guidare la Sanità non comporta alcun automatismo”. “ Peraltro, ha osservato la Lorenzin, la situazione della Sanità in Campania è tale da richiedere ancora una fase di accompagnamento. «Il nostro obiettivo in Campania - ha concluso il ministro – è aumentare i risultati relativi alla griglia dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) che in Campania sono disastrosi».

Il 4 novembre 2016 le strutture sanitarie private della Regione Campania, scioperano per due diversi motivi: infatti oltre a partecipare all' astensione collettiva (generale e nazionale) proclamata dalla Usi-Ait e dalla Cub, aderiscono anche a quella (settoriale e regionale) indetta dalla Cisl Fp e dalla Uil Fpl. Tale coincidenza tuttavia non comporta ulteriori adempimenti in capo alle strutture, in quanto le procedure per la garanzia dei servizi minimi essenziali sono le medesime per entrambi gli scioperi."

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