Notizie dalle sedi regionali

Luigi Ambrosi, direttore scientifico emerito dell'IRCCS Maugeri di Cassano che fondò, si è spento a Ferragosto. L'amicizia e la collaborazione con Salvatore Maugeri, nel ricordo di Antonio Spanevello, che diresse l'Istituto dopo di lui: “Un maestro nella vita, prima che nella clinica e nell'accademia”, così Antonio Spanevello, direttore clinico centrale di ICS Maugeri Spa Società Benefit, ricorda il professor Luigi Ambrosi, protagonista della nascita dell'IRCCS Maugeri di Cassano delle Murge, che diresse dalla istituzione, nel 1979, fino al 2004, e di cui era attualmente direttore scientifico emerito.   Ambrosi è scomparso nel giorno di Ferragosto e le esequie si sono tenute stamane a Bari, città in cui ha svolto gran parte della sua attività clinica e accademica e dove fu anche rettore dell'ateneo dedicato ad Aldo Moro per tre mandati (1977-1986), prima di trasferirsi, come ordinario di Medicina del lavoro, all'Università di Foggia.  

“La rivoluzione della sanità pugliese è partita ed è ovunque. La sanità pugliese non è perfetta ma è l’unica, da Roma in giù, a non avere debiti e ad esser gestita secondo i livelli essenziali di assistenza. Pur avendo noi 15mila addetti in meno dell’Emilia Romagna a parità di abitanti e 850 milioni di euro in meno ogni anno per fare le stesse cose. Bene, nonostante tutto ci stiamo riuscendo. Stiamo anche per assumere migliaia di persone perché il blocco delle assunzioni sta per essere superato grazie ai risparmi conseguiti in questi due anni. Questo combattimento, che ho deciso di gestire personalmente anche per dare il senso a tutti dell’importanza che la Regione attribuisce all’intero sistema sanitario (territoriale, ospedaliero e socio sanitario), è importantissimo. Come Presidente di Regione ho compiuto due anni il 2 luglio scorso. Sono soddisfatto e ho una grandissima voglia di continuare a combattere”.
 Ad affermarlo è stato oggi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in occasione dell’inaugurazione di tre nuovi servizi della Asl di Taranto.

“La Sezione “Centri di Riabilitazione” dell’ARIS Puglia da oggi è più unita e, quindi, più forte. Esigiamo più attenzione da parte della Regione.

Stiamo facendo grandi sacrifici e tanti ne abbiamo fatti in questi anni, spesso ingoiando amaro o

assistendo impotenti ad una produzione normativa che ci ha messo in serie difficoltà, senza che

considerasse l’enorme patrimonio sanitario, scientifico e umano che queste strutture

rappresentano”. Queste le dichiarazioni di fr. Francesco Colacelli, nuovo responsabile della sezione dei Centri di Riabilitazione per l’Aris Puglia, nel corso del primo incontro con i centri pugliesi.

Ai responsabili delle strutture riabilitative della Regione, riuniti a San Giovanni Rotondo, presso il presidio “Gli Angeli di Padre Pio”, della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, il religioso ha manifestato la volontà di programmare le riunioni successive secondo un calendario itinerante, in modo da coinvolgere via via ogni centro presente sul territorio regionale.

Fulcro della sua relazione il mancato adeguamento Istat delle tariffe di remunerazione delle prestazioni riabilitative in Puglia, tra le più basse d’Italia e ferme al 2007, con conseguenti disagi per le strutture associate, che non sono in grado di sostenere i costi non coperti dalle tariffe.   

Sono …“migliaia gli operatori che assistono centinaia di migliaia di particolari e delicati

utenti – ha continuato frà Colacelli -  e che oggi chiedono a gran voce più attenzione da parte degli organismi istituzionalmente

preposti, prima fra tutti, la Regione Puglia e l’Assessorato alla Salute, che invito formalmente a

partecipare alla nostra prossima riunione, per ascoltare direttamente tutte le problematiche che

investono quotidianamente chi opera nel nostro particolarissimo ambito”.

Al termine dell’incontro il neopresidente ha illustrato le linee programmatiche che intende portare avanti nel corso del suo mandato:

 

  • organizzazione in rete delle strutture riabilitative ARIS Puglia ai fini scientifici, formativi,

scambio di dati e di esperienze, ricerca, pubblicazioni;

  • più attenzione alla comunicazione associativa efficace e, per questo, alla realizzazione di

convegni e tavole rotonde a carattere regionale con il coinvolgimento attivo delle

associazioni degli utenti e delle loro famiglie, che potranno organizzarsi in rete anch’esse;

  • più presenza sui tavoli istituzionali per seguire la produzione normativa regionale di

settore;

  • realizzazione e condivisione di un database dove far affluire tutti i dati delle strutture

associate, ciò rappresenterebbe una vera “certificazione” del reale fabbisogno di prestazioni

riabilitative in Puglia;

  • istituzione di 2 commissioni di sezione, una scientifica/sanitaria e l’altra

gestionale/amministrativa per l’approfondimento delle tematiche che, di volta in volta,

saranno poste alla loro attenzione. Le commissioni saranno costituite da due componenti per

struttura associata, individuati tra gli esperti del settore;

  • l’istituzione di un comitato etico regionale per tutte le strutture.

 

La creazione di un dipartimento delle ASL pugliesi dedicato alle cronicità con il compito specifico di sovrintendere il percorso assistenziale. E’ questa la proposta avanzata dall’ARIS durante l’audizione in Commissione riorganizzazione RSA del Consiglio regionale della Puglia. Come è noto la Regione sta esaminando la proposta di legge sulle RSA il cui obiettivo è l’istituzione di un’unica tipologia di struttura. Al centro della discussione in audizione, alla quale hanno partecipato anche altre sigle sanitarie, sono stati i livelli assistenziali previsti all’interno della struttura, la previsione di una fascia di alta, media e bassa intensità, avendo come riferimento le esperienze di Lazio e Lombardia che prevedono rispettivamente tre e quattro tipologie nella stessa struttura.

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