Notizie dalle sedi regionali

 

Il Presidente della Regione Calabria Oliverio – dopo aver sottolineato che in questi sette anni di commissariamento della sanità, purtroppo, non sono stati affrontati i problemi fondamentali per qualificare le prestazioni sanitarie ed invertire un trend negativo, a partire da quello dell'emigrazione sanitaria, che in modo crescente ha continuato a caratterizzare la situazione della Sanità in Calabria - ­ha annunciato che chiederà al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, “un intervento diretto, per sbloccare positivamente attraverso i necessari correttivi un provvedimento che possa consentire l'assunzione del personale necessario al rafforzamento dei servizi sanitari. È evidente che non si può continuare a mantenere una situazione per la quale la Calabria ed i calabresi stanno pagando un prezzo inaccettabile. Il Governo deve prendere atto di ciò ed assumere le iniziative conseguenti”.

Il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, coglie l’occasione, nella sua visita a Cetraro per l’inaugurazione della nuova Risonanza Magnetica, per sferrare l’attacco contro il commissariamento della Sanità regionale. “In questi sette anni di commissariamento della sanità, purtroppo, non sono stati affrontati i problemi fondamentali per qualificare le prestazioni sanitarie ed invertire un trend negativo, a partire da quello dell'emigrazione sanitaria, che in modo crescente ha continuato a caratterizzare la situazione della Sanità in Calabria”. Per Oliverio “anche la querelle di questi giorni tra il commissario” Massimo Scura “ed il Governo da una parte e all'interno della struttura commissariale stessa dall'altra, sul decreto relativo a 600 assunzioni, è grave”, spiega in una nota dell’ufficio stampa della Giunta che sintetizza il suo intervento a Cetraro. Oliverio ha quindi annunciato che chiederà al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, “un intervento diretto, per sbloccare positivamente attraverso i necessari correttivi un provvedimento che possa consentire l'assunzione del personale necessario al rafforzamento dei servizi sanitari. È evidente che non si può continuare a mantenere una situazione per la quale la Calabria ed i calabresi stanno pagando un prezzo inaccettabile. Il Governo deve prendere atto di ciò ed assumere le iniziative conseguenti”, ha concluso Scura.

L’Aris al tavolo istituzionale per la Riforma del Welfare della Regione Calabria.

L’Associazione, insieme ai rappresentanti delle principali organizzazioni del privato sociale, ha preso parte ai lavori della Giunta regionale per il riordino del welfare calabrese, che prevede la riorganizzazione dell’assetto istituzionale del sistema integrato degli interventi in materia di servizi e politiche sociali. Il provvedimento è stato recentemente approvato dalla Giunta che, in una nota, scrive: “la delibera delinea le funzioni in materia di politiche sociali che vengono trasferite ai comuni, dando così efficacia al principio della sussidiarietà, secondo il quale sono il livello territoriale più prossimo alla persona che ne riesce ad individuare il fabbisogno ed a programmare al meglio gli interventi”.

Un lavoro, durato oltre un anno, che permetterà alla Regione di programmare, coordinare e indirizzare gli interventi sociali sui territori e, come avviene nel resto delle regioni, coadiuvare i Comuni nello svolgimento delle funzioni territoriali. Approntato anche un regolamento che disciplina le modalità di accreditamento, i requisiti strutturali e gli standard professionali del personale che opera nelle strutture.

“È questa una svolta importante per la Regione Calabria – ha sottolineato Federica Roccisano, Assessore al Lavoro  – perché finalmente acquisisce il ruolo di programmazione di politiche sociali e non più di cassa, puntando, insieme al privato sociale ed ai territori, ad un welfare più inclusivo e più vicino alle istanze delle persone”.

"In poco più di due anni la sanità calabrese ha fatto grandi passi avanti. Nuovi reparti, reti aggiornate, 1.700 assunzioni e conti in regola". Lo si legge in un tweet del ministero della Salute sulla visita a Reggio Calabria della ministra  Beatrice Lorenzin, che ha inaugurato diversi reparti fra cui il nuovo pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.

"A Reggio Calabria", ricorda un altro tweet del dicastero, c'è inoltre un "nuovo reparto Neonatologia. Garantiti interventi complessi. Donne calabresi possono trovare cure necessarie nella Regione". E ancora il "nuovo reparto Cardiochirurgia", sempre a Reggio, in "collaborazione con Niguarda. Garantita qualità di assistenza e cura - 'cinguetta' il ministero - Esempio di buonasanità".

 

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