Notizie dalle sedi regionali

“L’approvazione del Piano di riordino della rete ospedaliera della Regione Siciliana da parte del Tavolo di verifica è un’ottima notizia per i cittadini siciliani ed un importante passo avanti verso un’offerta sanitaria connotata da standard elevati di qualità e sicurezza”. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin così commenta l’esito odierno del Tavolo di verifica Salute MEF che ha dato il via libera al riordino della rete ospedaliera varato qualche giorno fa dalla Giunta regionale siciliana, aprendo così la strada allo sblocco del turn over ed alle nuove assunzioni di personale sanitario in attuazione delle norme contenute nella Legge di stabilità 2016 che ha fortemente voluto. “Il risultato raggiunto – ha proseguito il Ministro - premia il metodo seguito dai vertici della Regione, che hanno costantemente collaborato con gli Uffici ministeriali per mettere a punto un Piano rispondente ai canoni previsti dal DM 70 ed agli standard normativi. Penso sia un modello che debba essere seguito da altre regioni nell’interesse degli assistiti del SSN. È un passo importante per garantire un equo accesso ai servizi sanitari in Sicilia”.

 

Dopo la positiva verifica finale sulla Rete ospedaliera della Regione Siciliana al tavolo interministeriale” di venerdì, “ci si prepara alla seduta conclusiva già fissata a Roma per il prossimo 4 aprile. La prossima settimana, quindi, toccherà alla Giunta regionale ed alla Commissione legislativa Sanità dell'Ars esprimersi prima dell'adozione del decreto assessoriale, cioè di tutti gli atti regionali formali propedeutici alla seduta del 4 aprile”. Lo comunica in una nota l'Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Baldo Gucciardi, in merito alla riunione che si è svolta venerdì 25 marzo al ministero dell’Economia e delle Finanze, nel corso della quale sarebbe stato espresso giudizio positivo sulla Rete ospedaliera siciliana. “Ci si avvicina, dunque - continua l'Assessore della Salute Gucciardi - alla conclusione di un iter complesso che ci consentirà di dotare la Sicilia di una Rete ospedaliera innovativa per una offerta sanitaria di qualità e allo stesso tempo di avviare il reclutamento del personale indispensabile per le aziende sanitarie ed ospedaliere dopo il blocco delle assunzioni che permane dall'anno 2012”.

 Il sistema Pronto Soccorso, così come è concepito oggi in Sicilia, e come forse si ha interesse che venga percepito, è soprattutto un ammortizzatore sociale, un luogo dove far confluire la domanda di salute insoddisfatta, dove vicariare le inefficienze di un sistema territoriale non in grado di fare filtro. La denuncia è contenuta in una nota diffusa dall'ANAOO e dalla CIMOP al termine di un lungo studio sui flussi informativi giunti al Ministero della salute. Sul banco degli imputati il Territorio incapace di filtrare a monte e drenare a valle, i medici di medicina generale, l’influenza, l’iperafflusso dei mesi invernali e dei fine settimana, quando non più semplicisticamente medici e responsabili delle strutture di Pronto Soccorso. In realtà si continua ad annaspare nelle ipotesi, oltre che nel ridicolo, quando ciclicamente, nello stesso periodo dell’anno, in tutti i pronto soccorso italiani, si torna a parlare di aree di emergenza stracolme, simili a gironi danteschi; dovrebbe essere chiaro che ci si trova di fronte ad un problema di sistema che necessita di soluzioni politiche, strategiche e programmatiche e non certo rimedi estemporanei.

La gravissima aggressione compiuta nei giorni scorsi nei confronti di un medico in servizio presso il Pronto Soccorso del Policlinico di Catania , reo solo di svolgere con professionalità e correttezza il proprio servizio, da parte di un gruppo di uomini incappucciati, testimonia una deriva inaccettabile. Una violenza inaudita, che fa seguito ad una lunga scia di minacce ed intimidazioni, contro chi mette la faccia davanti ad un disagio crescente, non può rimanere senza risposta da parte di quanti hanno il dovere istituzionale di proteggere un lavoro svolto in condizioni che peggiorano ogni giorno che passa. Arrivando, in alcune aree del Paese , a livelli di gravità sconcertante", così l'Anaao Assomed commenta in una nota la vicenda dell'aggressione."L’Esecutivo Nazionale dell’Anaao-Assomed nell’esprimere i sensi della più ampia solidarietà al collega oggetto della violenta aggressione, denunzia con forza la inadeguata protezione che , in troppi Pronto Soccorso della Sicilia e di altre parti del meridione, viene garantita al personale medico e sanitario, reo solo di svolgere il proprio lavoro in prima linea a fronte di carenze strutturali che le Regioni continuano a non colmare. Occorrono interventi urgenti ed incisivi, anche da parte degli stessi Ministri competenti, della Salute e degli Interni, per garantire la serenità e la sicurezza dovute a chi tutela diritti fondamentali dei cittadini", conclude il sindacato della dirigenza medica. 

Documentazione

Sintesi articolo per articolo di tutte le misure di interesse sanitario previste dalla Legge in materia finanziaria, recentemente approvata anche dal Senato

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