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 In questi giorni diversi grandi clienti, tra i quali anche alcuni consorzi di consumo industriale, hanno ricevuto dai fornitori lettere di disdetta del contratto. Infatti, le società di vendita di energia elettrica che 
hanno fatto offerte di fornitura così allettanti si stanno rivelando insostenibili per le casse dei stessi venditori poichè i prezzi di approvvigionamento di alcuni grossisti sono saliti fino a superare i prezzi di fornitura concordati con i clienti. Pertanto nel vendere perdono invece di guadagnare. Quali sono queste società? Scaricate di seguito l'articolo del Sole 24 ore del 6 ottobre 2017.

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Il Sole 24 Ore Forniture elettriche a rischio disdetta
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"Il totale complessivo degli investimenti in efficienza energetica realizzato in Italia nel 2016 è stato pari a circa 6,13 miliardi di €, con una crescita “sostenuta” nell’ordine dell’8% rispetto a quanto fatto registrare nel 2015. È il segmento residenziale – dove la maggior parte degli investimenti viene realizzato direttamente dai proprietari degli immobili e con il ricorso alla filiera “tradizionale” dell’elettrotecnica o della termoidraulica – a trainare il mercato con oltre 3 miliardi di € di investimenti, ma sono il comparto industriale (2 miliardi di €) e quello del terziario (800 milioni di €, ma +11% rispetto al 2015) ad aver dimostrato la maggior vivacità.

Vivacità che si è tradotta in una crescita importante del livello di “maturità”

della filiera dell’efficienza energetica: il numero di ESCo “certificate” è quasi raddoppiato nel corso del 2016 e sono molte – dato per certi versi ancor più interessante – le utility che hanno aumentato il “peso” della propria presenza del settore.

Il comparto industriale – al quale si è dedicata una parte rilevate del rapporto, con una indagine estensiva della “propensione” all’efficienza energetica – ha mostrato anch’esso una crescita estremamente significativa del livello di consapevolezza dell’importanza dell’efficientamento energetico, dando un ruolo sempre più centrale alla variabile “energia” nelle scelte impiantistiche e di rinnovo dei propri asset.

Nelle imprese di ogni settore e indipendentemente dalle dimensioni, rimane comunque una certa differenza tra la percezione e valutazione del livello di efficienza energetica rispetto rispetto a quello reale. E sono ancora la minoranza le aziende che hanno al proprio interno delle vere e proprie funzioni di energy management con personale qualificato e certificato.

Sono state pubblicate le nuove Linee Guida sui Titoli di Efficienza Energetica e, nonostante permanga qualche diffidenza, si è indubbiamente dato un segnale di stabilità normativa da sempre attesa da parte degli operatori.

Di seguito potete scaricare l'intero Energy Efficiency Report 2017 dove potete trovare ogni approfondimento e dato in materia."

Energy Efficiency Report 2017
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