Incontri e Documentazione

Il percorso verso la certificazione contabile e la rappresentazione esterna dei dati economico-finanziari

Ad oggi solo la Regione Lombardia impone l’obbligo della certificazione di bilancio alle strutture sanitarie accreditate che abbiamo contratto di servizio con valore di prestazioni superiore agli 800.000 €. E’ bene, anzi è ritenuto necessario, che anche quelle che non sono obbligate alla revisione legale dei conti, intraprendono e completino in via volontaria al più presto il percorso per la certificazione del proprio bilancio per diversi e validi motivi. A maggior ragione che con buona probabilità questo obbligo sarà imposto a tutte e il percorso per arrivare alla certificazione, salvi le differenti situazioni delle singole realtà, non è breve: quindi meglio partire per tempo.

I vantaggi della certificazione del bilancio sono quelli tipici delle certificazioni di qualità, in questo caso della qualità amministrativo-contabile, condizione necessaria per una buona gestione.

Un’impresa con il bilancio certificato ha inoltre possibilità di essere meglio compreso, anche nella sua qualità gestionale, dal sistema bancario-finanziario e nei confronti dei terzi in generale (pubblica amministrazione, soci di minoranza, donatori, fornitori, etc..).

La volontarietà della certificazione di bilancio è, inoltre, indice di trasparenza e serietà della gestione ed aiuta nei rapporti contrattuali, a volte caratterizzati da forte diffidenza nei confronti delle controparti.

I risultati non si fermano ai ritorni d’immagine e relazionali nei confronti di banche, finanziatori, soci di minoranza ed in generale di tutti gli stakeholders,  ma la revisione dei conti ha un’enorme utilità poichè verifica le procedure aziendali e il sistema di controllo interno. Pertanto permette di

1) portare alla luce e correggere procedure errate da cui possono derivare errori contabili, rappresentazioni distorte, futuri rischi e passività;

2) individuare carenze organizzative, processi/procedure non corretti o efficienti.

 A volte si pensa erroneamente che la certificazione contabile sia rivolta principalmente alle grandi realtà, al contrario le medie e piccole realtà ne possono trarre un grande beneficio poichè è un’importante e a volte prima e fondamentale occasione per “rivedere” in modo efficace ed efficiente, oltre che normativamente e proceduralmente corretto le la propria gestione e processi economico-finanziari, con impatti positivi sulla gestione complessiva, attraverso il confronto professionale sulla stessa.

Per tutte le realtà quanto sopra va a tutela anche di alcune responsabilità giuridiche della struttura sanitaria e/o socio-sanitaria e/o socio-assistenziale, di chi la dirige e di chi vi lavora, dell’utenza, e dei vari rapporti con gli stakeholder della sanità (soggetti di riferimenti a qualsiasi titolo della realtà certificata), in primis con la pubblica amministrazione e il sistema bancario.

I costi si possono portare ad un livello sostenibile anche per le piccole realtà.

 Fino a qualche anno fa tuttavia la funzione amministrativa (AFC, cioè Amministrazione Finanza e Controllo) era una sorta di “cenerentola” delle funzioni aziendali in molte realtà. Nell’ambito sanitario lo è ancora in buona parte. “Fare i conti” era una necessità postuma per capire come era andato l’anno e successivamente per adempiere agli obblighi fiscali e legali imposti dalle normative vigenti.

 Lo stesso “Papa Francesco nel messaggio ai partecipanti al Simposio celebrato nel mese di marzo 2014 sul tema “La gestione dei beni ecclesiastici degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica a servizio dell’humanum e della missione della Chiesa”

ha invitato a “coniugare ‘la prioritaria dimensione carismatico-spirituale alla dimensione economica e all’efficienza che ha un suo humus nella tradizione amministrativa degli Istituti che non tollera sprechi ed è attenta al buon utilizzo delle risorse’.”

A seguito del Simposio, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica ha pubblicato, nell’agosto 2014 Libreria Editrice Vaticana, un libretto di 23 brevi pagine dal titolo “Linee orientative per la gestione dei beni negli Istituti di vita consacrata e nelle Società di vita apolistica”

In questo libretto, si trova scritto, tra le altre cose, “In particolare è auspicabile che si consolidi la prassi di distinguire i bilanci delle opere da quelli della comunità”.

In questo senso si richiede che si:

“- redigano bilanci secondo gli schemi internazionali uniformi, introducendo regole contabili, modelli di rendicontazione e criteri di valutazione delle poste di bilancio comuni a livello nazionale e internazionale;

  • introducano per le opere la certificazione dei bilanci e i cosiddetti audit, garanzia di correttezza economico amministrativa da perte degli Istituti;
  • chiedano il supporto a esperti qualificati orientati al servizio della Chiesa e a docenti del settore presso Università cattoliche sia altri Atenei. Trasparenza e affidabilità delle rendicontazioni patrimoniali e gestionali possono, infatti, essere meglio conseguite con l’ausilio di esperti per garantire l’adozione di procedure idonee, tenendo conto della dimensione dell’Istituto e delle sue opere.

 Ricordo che fu un consacrato a formulare definitivamente la partita doppia, tal Fra Luca Pacioli nella sua “Summa de arithmetica, geometrica, proportioni et proportionalità” del 1494, sistematizzando e portando a completa formulazione metodologie e pratiche già in uso per la gestione amministrativa nei diversi monasteri.

 Per dare il suo contributo nell’adozione delle buone pratiche in ambito di amministrazione finanza e controllo, L’Ufficio Economico Servizi e Gestionale ha curato, organizzato e sta iniziando lo svolgimento dei seguenti corsi:

  •  Redazione e Certificazione del Bilancio relativo alle attività socio-sanitarie (in collaborazione con KPMG), 20-21 ottobre 2015 presso la sede nazionale Aris e il cui programma si trova in allegato

 

A chi è rivolto: Direttori Generali, Direttore/Responsabile Amministrativo e Finanziario, Area Legale e Affari generali, responsabili a vario titolo per le materie relative di funzioni direttive o operative relative. La partecipazione è gratuita.

Per iscriversi inviare mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. confermando partecipazione fino al 19 ottobre 2015.

  •  Gestione della tesoreria e budget finanziario per le strutture socio-sanitarie (in collaborazione con Associazione Italiana Tesorieri d'Impresa); novembre-dicembre 2015 (date da definire)
  • Procurement e gestione del ciclo passivo: sistemi dinamici di acquisto, monitoraggio delle performance e controllo gestionale; novembre-dicembre 2015 (date da definire)

 Naturalmente, la migliore e più appropriata efficienza ed efficacia di questi strumenti economico-finanziari si deve integrare con la qualità dell’erogazione delle prestazioni socio-sanitario-assistenziali nelle diverse forme e modalità in cui si esprimono nei diversi contesti della singola struttura.

 

Files:
Seminario certificazione contabile e rappresentazione esterna dei dati economico-finanziari Programma HOT
Scarica

 

Ultime Notizie dalle Regioni

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Se vuoi saperne di più vai alla pagina Cookie policy