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I fari a led stanno man mano sostituendo le precedenti tecnologie di illuminazione: consumano poco, durano a lungo ed emettono una brillante luce bianca che facilita la visione.

Secondo i medici dell'American Medical Association, però, ci sono anche dei seri lati negativi che non stanno nella tecnologia, ma nel fatto che vengono generalmente impiegate lampade che emettono una luce troppo bianca e molto, molto meno "morbida" di quella emessa dalle tecnologie precedenti.

Non è soltanto una questione di gusti: una temperatura di colore troppo sopra i 3.000 K contiene una componente troppo grande di luce blu, con una corta lunghezza d'onda, e ciò ha diversi effetti sulle persone e sugli animali.

Il primo di questi effetti è un influsso negativo sui ritmi circadiani: si stima che la luce emessa dai Led di notte sia cinque volte più efficace, rispetto alle lampade al sodio, nell'eliminare la melatonina.

Il corpo viene in pratica spinto a credere che sia mattina anche se è sera ed è necessario addormentarsi. Di qui, tutta una serie di problemi legati al sonno che è facile immaginare.

C'è di più: alcuni medici sostengono che una continua esposizione a luci tanto fredde, come avviene quando un'intera città è illuminata a Led, possa causare danni alla retina e contribuire a una perdita della vista temporanea o anche permanente. Problemi simili sono sofferti anche dagli animali: le luci brillanti confondono gli uccelli, disturbandone i percorsi migratori ma anche i ritmi seguiti per il nutrimento e il sonno.

Senza dimenticare che le varie luci che troviamo nelle città - non soltanto quelle per l'illuminazione stradale - contribuiscono alla scomparsa del cielo notturno davvero buio, creando una sorta di "giorno permanente": ma gli uomini non sono fatti per vivere in un ambiente così.

Gli esseri umani - spiegano i medici americani - sono abituati a luci con maggiori componenti gialle e rosse: sia per quanto riguarda la luce naturale del sole (che pure a mezzogiorno supera i 5.000 K, ma ovviamente varia nel corso della giornata), sia per quanto riguarda quella artificiale. E, di notte, il buio aiuta il riposo.

Quindi oggetto della valutazione medica è la temperatura colore scelta dal cliente che acquista il Led, non il Led in sè.

Peraltro, bisogna tenere conto che molte aziende con centinaia di plafoniere molti anni fa hanno scelto i tubi a neon a luce freddissima (6500K) per meglio verificare la loro tipologia di produzione e nessuno per decenni ha sollevato obiezioni.

Meglio tardi che mai, come è successo per molti materiali e specifiche di dispositivi di cui anni addietro non si è sollevato nessun rilievo.

La Comunità Europea sta emanando una norma per l’illuminazione stradale in cui indica i 4000K la luce corretta per l’illuminazione (stradale), attribuendo alla luce più fredda, di qualsiasi tecnologia sia, pur illuminando di più, una maggiore difficoltà visiva soprattutto a carico di chi ha disturbi di vista.

Suggeriamo a tutti gli Associati di tenere conto di quanto sopra nell’acquisto di qualsiasi tipologia di illuminazione sia per la salute di tutti coloro che ci lavorano, sono temporaneamente “ospiti” o vi vivono per anni, e non solo nell’ambito sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale, ma per ogni utilizzo ne facciano in qualsiasi ambito di loro gestione, responsabilità e convivenza.

Come si può leggere sul Sito della SIAE (https://www.siae.it/it/utilizzatori/altri-servizi-bollini-certificazioni-dati-e-statistiche/copia-privata/copia-privata ) nella sezione “esenzioni” al punto 2  “supporti vergini (cd-r e dvd-r) destinati al settore medicale”, la SIAE promuove specifici protocolli  (rivolti ad imprese commerciali: fabbricanti, importatori, distributori) aventi ad oggetto l’esenzione dall’applicazione e pagamento SIAE del compenso di copia privata sui supporti  cd-r e dvd-r utilizzati da soggetti pubblici o imprese private che operano in campo medicale ed utilizzano tali prodotti nell’ambito dell’attività diagnostica strumentale. Non sono tanto le Strutture Sanitarie (in quanto cliente del fornitore del supporto), ad essere in esenzione da Siae ma lo sono rispettivamente il distributore, importatori e  fabbricanti. La normativa vigente prevede, infatti, che il protocollo di esenzione sia rivolto a tutte le imprese commerciali quali fabbricanti, importatori, distributori, che cedono i supporti vergini a soggetti pubblici o privati che operano in campo medicale ed utilizzano i prodotti per l’attività di diagnostica medica strumentale.

Chiaramente, come sempre visto che però è la struttura sanitaria a farne uso con i suoi assistiti, la stessa dovrebbe verificare che questa esenzione sia effettivamente applicata da chi vi fornisce i cd.

Si invitano pertanto gli Associati che facciano uso di cd per le finalità sopra espresse a verificare che il proprio fornitore abbia ottenuto per voi l’esenzione e si rimane a disposizione per ogni chiarimento.

Prendersi cura degli anziani, e più in generale dei più deboli, è “una scelta di civiltà”, un’istanza etica che coinvolge un insieme di valori: l’empatia, l’altruismo, il dono, il bene individuale e comune, il benessere e la qualità della vita. Recenti ricerche in neurobiologia, hanno dimostrato che “Prendersi cura” degli altri, in maniera operosa e feconda, superando la mera ipocrisia da predicatori, genera effetti su alcune aree e neuroni del cervello coinvolti nel benessere e nell’altruismo.

La qualità di una società si misura anche dal rispetto, e dalle conseguenti attenzioni, che vengono rivolte verso i più deboli come gli anziani, i malati ed i bambini. Da questo punto di vista l’assistenza professionale, pur in una logica di supplenza, determinata dal fatto che la cura dovrebbe essere svolta all’interno della famiglia, assume una valenza di “pietas” perché sublima il seppur semplice ma indispensabile servizio di cura.

Scopo principale dell’assistenza è garantire e, conservare il più a lungo possibile, un'ottimale qualità della vita, indipendentemente dall'autonomia individuale; per coloro i quali si trovano in condizioni di parziale o totale dipendenza, l'assistenza assume un'importanza capitale che si esplica principalmente con l'igiene che ha un primo diretto effetto sulla pelle. Questo organo serve al corpo umano per fornire protezione agli organi interni da eventuali germi, ma anche per liberare l’organismo dalle scorie espulse attraverso il sudore; fornisce il senso del tatto e regola la temperatura corporea. È fondamentale quindi mantenerla pulita ed asciutta per fare in modo che continui a rimanere sana. Ciò si ottiene con un metodo antico ed efficace al tempo stesso: il bagno, che determina un duplice effetto di sussidio terapeutico ed igiene. Ma il bagno offre anche altri vantaggi: ritempra le forze, determina benessere psicofisico, grazie al rilassamento muscolare, e allevia gli stati dolorosi migliorando la circolazione periferica.

Senza dubbio, assistere una persona con limitazioni al lavaggio, richiede competenza e strumenti adeguati, perché le comunità degli ospiti presso centri di assistenza sanitaria o altre strutture, rappresentano una variegata galleria di condizioni psico-mentali molto diverse tra di loro. Da questo punto di vista definire il livello di autonomia è uno strumento utile per individuare le potenziali differenze e stabilire il livello di assistenza adeguato che è necessario garantire. Prescindendo dalle capacità psico-motorie di un ospite l'assistenza sanitaria professionale deve porsi come obiettivo lo stimolo delle abilità motorie e nel corso del tempo, al progressivo peggioramento, rispettare le passività.

Per chi si prefigge di realizzare prodotti per il lavaggio assistito, affiancare progettisti, installatori ed operatori sanitari, rappresenta una fondamentale attività al fine di cogliere le peculiarità e le necessità di chi quotidianamente agisce in ambiti tanto specifici, con il fine di tradurre quanto acquisito in prodotti utili, pratici ed usabili.

La vicinanza al cliente, in particolari realtà come gli Ospedali, o le strutture socio-assistenziali, è insito nella cultura della Ponte Giulio e rappresenta il valore aggiunto dell’azienda.
In base alle informazioni e ai dati, acquisiti in fase di analisi, si definiscono le linee guida che consentiranno di completare la progettazione i cui disegni esecutivi, una volta effettuate le operazioni di installazione, verranno archiviati e custoditi da Ponte Giulio.

Per attuare queste procedure è necessario proporre soluzioni operative, rappresentate e definite con il termine generico di “Ambiti”; ogni proposta ha lo scopo di soddisfare situazioni di vita e di lavoro che quotidianamente si realizzano, sia in ambito ospedaliero sia socio-assistenziale.
Dare una risposta ad ogni necessità, dalla più complessa alla più semplice, è l’impegno quotidiano di Ponte Giulio.

Potete trovare una presentazione di quanto sopra alla seguente url:

http://www.pontegiulio.it/articoli/vetrine/collezione_bagno_professionale.html

 

E scaricare la relativa documentazione a questa url:

http://www.pontegiulio.it/pontegiulio/cataloghi-in-pdf.html

 

 

Report di funzionamento per un impianto di trigenerazione in utenza sanitaria da 200 posti letto; dati registrati fiscalmente riportanti i reali costi e benefici ottenuti nel corso di un esercizio annuale. Il beneficio economico conseguito per l’Utente è stato altamente premiante e sottolinea la validità della generazione elettrica con recupero di calore. L’intervento è stato progettato, eseguito e gestito da ATET S.r.l.; il beneficio economico ottenuto è a totale appannaggio del Cliente. L'intero report è scaricabile da questo link 

Files:
Report di funzionamento impianto trigenerazione 18-04-17
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Copma ha sviluppato il Sistema PCHS in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. I risultati delle ricerche sono stati oggetto di
pubblicazioni scientifiche internazionali.

Sotto potete scaricare un nuovo articolo scientifico realizzato a cura dell’Università degli Studi di Ferrara (CIAS - Dipartimento di Scienze Mediche - Dipartimento di Architettura) -Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (Dipartimento di Controllo e Prevenzione Infezioni e Gestione del Rischio).

Copma Sistema PCHS Test scientifico 2017
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Con il progetto TaleteWeb, sviluppato dalla Healthcare Engineering Services srl, Il Policlinico Gemelli intraprende oggi un percorso per l’ottimizzazione dei processi  e l’informatizzazione della gestione del contenzioso e del rischio clinico. Nello scenario italiano, dove ogni anno i costi della medicina difensiva gravano sul servizio sanitario nazionale per oltre 10 miliardi di euro, l’ottimizzazione dei processi e l’informatizzazione della gestione del contenzioso e del rischio clinico rappresentano dei passi necessari e non più differibili per qualunque struttura voglia operare nel settore sanitario. L’urgenza è resa ancor più evidente alla luce di quanto previsto dalla recente  Legge Gelli-Bianco sulla responsabilità sanitaria, che ridisegna in maniera sostanziale il quadro normativo di riferimento in materia e i rapporti intercorrenti tra paziente, medico e le strutture sanitarie e socio-sanitarie sia pubbliche che private.

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Dalla pubblicazione il 4 maggio 2016 sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del Regolamento 2016/679 General Data Protection Regulation (GDPR) entrato in vigore il 25 maggio 2016, lo stesso sarà pienamente applicabile il 25 maggio 2018.

Di seguito illustriamo brevemente le raccomandazioni dell'OCSE a livello di sistema paese con impatti sugli operatori della sanità e nell'allegato che potete scaricare alla fine di questo articolo trovate alcuni consigli di Tania Caputo, Resp. Affari Legali della Poliambulanza di Brescia,  per prepararvi in tempo all'applicazione piena della GDPR.

I Ministri della salute dei Paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) hanno invitato gli Stati membri ad adottare un sistema di regole comuni che consenta l’utilizzo e il riutilizzo dei dati sanitari per fini di pubblico interesse nel pieno rispetto della privacy delle persone. La “Raccomandazione sulla governance dei dati relativi alla salute” è scaricabile alla fine del presente articolo ed è stata adottata dal Consiglio dell’Ocse lo scorso 13 dicembre. Come informa il Garante della Privacy  “L’obiettivo del documento è quello di offrire indicazioni utili a migliorare e rendere più efficiente il sistema sanitario nei Paesi aderenti all’organizzazione, favorendo la creazione di una piattaforma condivisa per la corretta gestione dei dati sanitari trattati per la salute pubblica, per scopi statistici e di ricerca scientifica, nonché per la fornitura dei servizi offerti. L’OCSE ritiene che, se ben implementate nei rispettivi Paesi, le indicazioni contribuiranno anche a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e, di conseguenza, a sviluppare una società “in buona salute”. Tali obiettivi dovranno però essere perseguiti promuovendo e tutelando le libertà individuali e la protezione dei dati personali, peraltro a carattere sensibile, di chi usufruisce dei servizi sanitari.

Nelle Raccomandazioni vengono identificati otto principi fondamentali a tutela della privacy che renderanno più semplice e sicura la cooperazione tra i Paesi OCSE e massimizzeranno i benefici nell'utilizzo dei dati sanitari:

1. l'utilizzo dei sistemi informativi in sanità per migliorare la qualità di cura e le performance dei sistemi sanitari (e ricerca di innovazione per migliorare qualità e risultati);

2 .l'utilizzo dei dati relativi alla salute è consentito per motivi di salute pubblica, ricerca e statistica, secondo normativa specifica;

3. la necessità di informare correttamente i cittadini attraverso consultazioni e informativa sulla raccolta ed elaborazione dei dati sulla salute personale, grazie ad una regolare, chiara e trasparenti informazione e consultazione pubblica sui processi, i benefici, rischi e quanto fatto per mitigarli;

4. la necessità di una certificazione o di un processo di accreditamento per il trattamento dei dati sanitari per ricerca e statistica e di standard comuni;

5. la necessità di un processo di approvazione corretto e trasparente supportato nelle decisioni da un organo di revisione indipendente e multi-disciplinare;

6. l'applicazione delle migliori pratiche di non riconducibilità del dato sanitario alla persona al fine di proteggere la privacy dei dati sanitari degli individui;

7. l’adozione di adeguate misure di sicurezza a protezione delle informazioni sia per la re-identificazione degli assistiti sia per la vulnerabilità dei sistemi;

8. la revisione periodica a livello internazionale dei meccanismi di governance secondo l'evoluzione delle fonti di dati e delle tecnologie.

 

Aris Sanità n°1 - Nuovo regolamento Europeo privacy
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Recommendation-of-OECD-Council-on-Health-Data-Governance-Booklet
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Il giorno 8 marzo a Roma e 22 marzo a Milano, le due date di un evento organizzato da Diversey, che ha la gamma completa di soluzioni per la pulizia e sanificazione di ambienti, cucina, lavanderia, dedicato a tutti gli Associati ARIS e dal titolo "Experience the Cleaning Revolution". 

A seguito dell’accordo raggiunto tra le due realtà, Diversey Care leader nel mercato del cleaning professionale e ARIS si è voluta promuovere la partnership creando un evento nell’evento dedicato a tutti gli associati ARIS. Un’occasione per conoscere Diversey e i suoi prodotti e soluzioni e confrontarsi su come poter migliorare la gestione delle vostre attività relative alla pulizia, igiene e sanificazione aumentandone la produttività e garantendo sempre il più alto standard qualitativo e di igiene.

 

Alle ore 14 di entrambi i giorni, vi sarà un evento a porte chiuse riservato agli Associati, in cui per 45 minuti verrà presentato chi è Diversey e cosa fa, quali sono i servizi cosa offre e quali sono le soluzioni oggetto della convenzione e i principali vantaggi competitivi che queste potranno apportare al vostro operato; l’evento si concluderà con un “viaggio virtuale” tra le ultime innovazioni lanciate sul mercato, unendo la tecnologia del futuro alla sostenibilità ambientale. Un vero e proprio percorso guidato tra i corner dedicati alle diverse aree applicative: Cucina, Lavanderia, Igiene Personale, Pulizia e cura degli Ambienti, Macchine & Utensili. E che potrete vedere fisicamente sul posto.

 

Ruolo di rilievo avrà sicuramente la nuova gamma SURE di prodotti per la pulizia e l’igiene di tutte le aree, 100% biodegradabile, Ecolabel e a base di ingredienti naturali.

Successivamente all'evento, gli Associati sono invitati a seguire alcuni speaker di rilievo che interverranno su argomenti di interesse specifico, in particolare a Roma, alle h. 15, vi sarà un seminario sul GPP nel cleaning professionale che illustrerà i nuovi CAM per la pulizia in ambito ospedaliero, mentre a Milano, alle h. 15, vi sarà un seminario sulle Linee guida per il GPP, il quale fornirà uno strumento operativo per rispondere ai CAM dei servizi di pulizia.

 

Insomma, un evento ricco di argomenti e spunti interessanti che potrebbero realmente supportarvi nel raggiungere l’efficienza e nel rendere la vostra attività ancora più sostenibile. Nei prossimi giorni, nel caso non fosse già arrivato, a tutti gli Associati verrà inviato dalla Diversey via email un invito ufficiale per questo Showcase Diversey e successivamente riceverete un ulteriore remind. Nel caso non lo abbiate ricevuto entro 3 giorni dall'evento contattate direttamente la Diversey all'indirizzo mail di cui sotto.

 

Per partecipare scegliete la location per voi più comoda da raggiungere, Roma l’8 marzo h14:00 presso l’Ergife Palace Hotel, oppure Milano il 22 marzo h14:00 presso il Devero Hotel di Cavenago e confermatelo direttamente via email a questo indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per maggiori informazioni su Diversey/Sealed Air: www.sealedair.com

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