Quando il sesso attribuito alla nascita non corrisponde allo sviluppo del corpo sessuato si determinano situazioni esistenziali che, qualunque ne sia l'origine, chiedono di essere affrontate con delicatezza e grande rispetto, abbattendo ogni più o meno sottile discriminazione. Soprattutto quando si tratta di minori.

Andrebbe anzi detto che una tale condizione, per quanto sofferta, ci interroga ed evoca uno sguardo che sia capace di riflettere circa le regioni più intime dell'identità umana di ciascuno.

Senonché, la pretesa di assumere - come oggi viene ampiamente pubblicizzato da giornali e TV - un fenomeno limitato e circoscritto e di generalizzarlo come pretesto di campagne ideologiche finalizzate a dissolvere la differenza sessuale tra uomo e donna, ha in se' una nota di volgarità inaccettabile.

Si avverte quasi il gusto di destrutturare e dissacrare ciò che nel profondo più strettamente attiene alla nostra comune umanità.

Come se quest'ultima avesse a noia se' stessa, ed intendesse coltivare una concezione accomodante e banale della libertà.