“Eppur si muove!” Viene voglia di emulare la celebre frase di Galileo Galilei davanti al tribunale dell'Inquisizione al termine della sua abiura dell'eliocentrismo, nel costatare l’enorme sforzo (sic!) compiuto dal Governo attraverso il maxiemendamento al decreto fiscale che recepisce le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio. Infatti le proteste sollevate dalla mancanza del benché minimo impegno nei confronti del SSN nel testo originario della Legge di Bilancio 2018, sembrano essere state recepite da questo atto del Governo che, seppure in briciole, qualcosa alla sanità destina. E sembra essercene anche per alcune nostre strutture; è infatti previsto l'accantonamento di 9 milioni di euro per l'anno 2017, in favore di "strutture, anche private, accreditate a livello nazionale ed internazionale per le riconosciute caratteristiche di specificità ed innovatività nell'erogazione di prestazioni pediatriche con particolare riferimento di trapianti di tipo allogenico". Si tratta di un finanziamento in favore dell'Ospedale Bambino Gesù, unico in Italia a rispondere a queste caratteristiche. Sembrano arrivare anche 11 milioni di euro in favore di strutture sanitarie "anche private accreditate" ad alta specializzazione neuroriabilitativa e di assistenza "a elevato grado di personalizzazione delle prestazioni e di attività di ricerca scientifica traslazionale per i deficit di carattere cognitivo e neurologico". Destinataria dei finanziamenti dovrebbe essere la Fondazione Irccs Santa Lucia di Roma.

Tra le altre  misure che riguardano la sanità ci sono la conclusione dell’iter di privatizzazione della Croce Rossa; il via libera ad alcuni emendamenti del Ministero della Salute  tra i quali  il finanziamento per la produzione della  cannabis terapeutica;  misure di semplificazione amministrativa in termini di vaccinazioni obbligatorie per quanto riguarda la salvaguardia della privacy; il provvedimento sui farmaci rurali; la detraibilità degli alimenti medici  a fini speciali, anche se in questo caso sono stati esclusi quelli per celiaci, affetti cioè da una malattie in via di grande espansione. 

L’emendamento è stato appena approvato dal Senato. Ora tornerà alla Camera per la votazione finale.

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