Il Garante per la protezione dei dati personali ha compiuto 20 anni a maggio. Vent’anni durante i quali abbiamo assistito alla più grande  rivoluzione tecnologica della storia, accompagnata  dalle peripezie cui è stata costretta l’Autorità per mantenere il quadro regolatorio al passo con le trasformazioni in atto. Il trattamento dei dati personali è fortemente influenzato dalle possibilità offerte della tecnologia e   se è vero che la sua evoluzione offre continuamente nuove opportunità, è altrettanto vero che  amplifica anche l’impatto potenziale sui diritti dell’interessato.

Sta di fatto che la “datizzazione” dell’esistenza umana, la trasformazione cioè di ogni aspetto della nostra vita quotidiana in dati e informazioni (ad es. quanti passi ho fatto in una giornata, quante scale ho salito, quante calorie ho bruciato, quante ore ho dormito) consente non solo di avere a disposizione enormi quantità di informazioni dettagliate e costantemente aggiornate su quasi ogni aspetto della vita delle persone (big data) - espandendo per esempio enormemente le possibilità di analisi su gusti, interessi, abitudini, condizione fisica e stato di salute - ma anche di provare a “indovinarne” i comportamenti, le scelte e le decisioni future, anche grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. L’innovazione guidata dai dati (Data driven innovation -DDI) porta dunque con se enormi vantaggi, spesso molto ben pubblicizzati, ma comporta inevitabilmente anche un considerevole aumento dei rischi connessi alla sicurezza e alla protezione dei dati che spesso invece rimangono in ombra.

Per informare gli associati su questa importante tematica – tra l’altro dovremo essere   pronti adeguarci alle norme della UE che entreranno in vigore  il 25 maggio 2018  -  l’ARIS ha invitato all’Assemblea Generale di martedì 12 pv. l’avvocato Giuseppe Busia, Segretario Generale del Garante della Privacy. A lui il compito di illuminarci sui lati bui della futura normativa.

Naturalmente non c’è solo la questione privacy a suscitare ansie e aspettative nel mondo sanitario del Paese. Argomenti sul tappeto ce ne sono, e tanti. Almeno 10 secondo l’onorevole Federico Gelli il quale verrà a parlarcene, anche lui nel giorno della nostra Assemblea Generale, soffermandosi in particolare sul rapporto pubblico-privato.