Gratitudine ed entusiasmo. Sono i sentimenti con i quali l’ARIS ha accolto la notizia dell’iniziativa presa dall’ Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI, diretto da Don Massimo Angelelli, di un nuovo portale il cui solo titolo è tutto un programma: “Accolti.it”. Lo ha comunicato lo stesso Don Angelelli nel corso della riunione dei Superiori Maggiori degli enti religiosi e delle Congregazioni che gestiscono Istituzioni socio-sanitarie associate all’ARIS, svoltasi giovedì mattina, 3 maggio, presso la sede nazionale dell’Associazione. Aperto a tutte le strutture di area cattolica che operano nel campo della riabilitazione il nuovo portale è finalizzato a documentare - grandi o piccole che siano - la loro capacità’ di accoglienza, di trattamento, di cura e di accompagnamento alla socializzazione delle persone disabili.

L’Aris associa ben 114 Centri di Riabilitazione ed almeno 6 IRCCS riconosciuti come tali dal Ministero della Salute per la loro competenza nel campo della medicina riabilitativa. Non può, quindi, guardare se non con gratitudine ed entusiasmo alla creazione del nuovo portale. Un aiuto prezioso che l’ARIS, per la sua parte, non mancherà’ di valorizzare.

Don Angelelli ha anche anticipato l’organizzazione di un “open day” previsto per il prossimo 13 ottobre, al quale potranno partecipare tutti i presidi riabilitativi di ispirazione cattolica per mostrare le modalità di accoglienza degli assistiti dalle nostre strutture, sulle quali troppo spesso si tenta di allungare ombre inesistenti. Auspichiamo pertanto che a tale iniziativa aderiscano in massa i nostri Centri di Riabilitazione. Si invitano pertanto i responsabili dei nostri CdR ad attivarsi per farsi trovare pronti e disponibili all’appuntamento del 13 ottobre, anche dando tempestiva adesione all’iniziativa proprio tramite il nuovo portale della CEI, in modo tale da formare una catena solidale e rappresentativa. Del resto la tradizione, ad un tempo morale e civile, clinica e scientifica, che le nostre strutture cattoliche vantano in questo campo è il presupposto storico dell’eccellenza tuttora così rilevante da rappresentare una ricchezza importante per l’intero Parse, non solo per la comunità dei credenti.