In tema di fine vita, la Corte Costituzionale, invitando il Parlamento a legiferare nel merito, non ha in nessun modo assunto un atteggiamento pilatesco e, tanto meno, ovviamente, ha inteso - ne' poteva essere diversamente - suggerire orientamenti che non siano coerenti con i principi che la Carta Costituzionale ha fatto propri a fondamento inalienabile del nostro vivere civile.

Tra questi il rispetto pieno e la piena difesa della vita umana. Senza se e senza ma.

Ci auguriamo che il libero confronto nelle aule parlamentari sia, anzitutto, rispettoso di valori che non sono caduti dalle nubi, ma la Costituzione repubblicana ha codificato desumendoli dalle culture e dalle esperienze storiche che hanno creato la civiltà di alto valore umanistico del nostro Paese.

Nessuno immagini, dunque, che si possa strapazzare la Carta Costituzionale ed il massimo organo che ne tutela e ne garantisce la piena applicazione, tirandolo per la giacca e cercando di strumentalizzarne il ruolo in funzione della propria posizione di parte.