“La Repubblica vi è grata”, così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai margini della cerimonia per la celebrazione dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Il capo dello Stato, rivolgendosi a quanti prestano la loro opera all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, ha avuto parole di apprezzamento nei confronti di quelli che ha definito “i protagonisti di un servizio eccellente” e di una storia lunga 40 anni che “ci ha portato all’avanguardia nel contesto internazionale”.

Presente alla cerimonia, svoltasi oggi all’Auditorium del ministero della Salute, anche il presidente dell’Aris, padre Virginio Bebber, tra i rappresentanti delle Associazioni che hanno ricevuto, dal Ministero, l’invito a partecipare.

Tra i partecipanti all’evento, insieme alle più alte cariche dello Stato, anche i rappresentanti degli operatori sanitari, del volontariato, delle associazioni per i diritti del malato, che hanno condiviso la propria esperienza e l’impegno quotidiano nella tutela e cura della salute dei cittadini.

Vicinanza e compiacimento per il lavoro svolto in quella che è stata definita “la prima impresa del Paese” anche da parte della ministra della Salute Giulia Grillo, che ha voluto ricordare l’importanza di celebrare “un patrimonio di idee e di organizzazione, di lavoro e di strutture, di scienza ma anche di umanità”.

La legge 833, istitutiva del SSN, fu “una rivoluzione – ha spiegato la ministra – perché sancì la responsabilità pubblica della tutela della salute, l’universalità e l’equità di accesso ai servizi sanitari”.

“Il SSN resta la più grande infrastruttura del nostro Paese – ha ripreso – ma come tutte le opere ha necessità di essere periodicamente ristrutturata”.

“Oggi il problema – ha sottolineato Giulia Grillo – non è spendere meno, ma spendere meglio”.

“Dobbiamo lavorare insieme per sanare le intollerabili disparità tra le diverse aree del Paese” – ha dichiarato, ribadendo la necessità di una tutela uniforme del diritto alla salute…continuando a “garantire un Sistema Sanitario autenticamente Nazionale, in cui ogni cittadino possa venire curato e assistito allo stesso modo, indipendentemente da dove egli viva”.