La ricerca dimenticata

Da un’indagine compiuta dalla Fondazione GIMBE arriva la conferma del perché della fuga dei cervelli da quello che un tempo era il Bel Paese. I dati si riferiscono al finanziamento di cui gode la ricerca in Italia. Così, numeri alla mano, si scopre che nel 2018 sono stati stanziati gli stessi fondi del 1998, con un trend altalenante del finanziamento da un minimo di € 150 milioni nel 2005 ad un massimo di € 200 milioni nel 2008. Da quella data frattanto il numero degli Istituti di ricerca è aumentato da 32 a 51. Ma anziché aumentare, il finanziamento medio per ente è precipitato da € 5 milioni a € 3,1 milioni, confermando l’esiguità delle risorse investite dal nostro Paese per il finanziamento strutturale degli IRCCS. Di che ci meravigliamo allora?  Però siamo stati prontissimi nel prenderci subito la gloria che ci proviene da tre scrupolose quanto precarie ricercatrici capaci di stupire il mondo scientifico per la rapidità con la quale sono riuscite ad isolare il tanto temuto coronavirus…. Godiamocele oggi perché domani chissà dove saranno costrette ad emigrare e, fortunatamente, per loro le porte e porti del mondo saranno sicuramente aperti.