Ci è giunta la dolorosa notizia della prematura scomparsa del dottor Leonardo Marchi, Direttore Sanitario della Casa di Cura San Camillo di Cremona, da anni stretto collaboratore del Presidente Virginio Bebber.  Il dottor Marchi, nato nella stessa Cremona nel 1959, è morto a causa dell’infezione Covid-19, contratta nel compiere sino in fondo la sua missione presso la Casa di Cura San Camillo, accanto ai malati e al fianco dei suoi operatori sanitari.  Leonardo lascia un grande vuoto nella sua famiglia così come nella famiglia dell’ARIS che ha avuto modo di apprezzarne le qualità umane e professionali nei lunghi anni di collaborazione con lui. Da qualche tempo Leonardo rappresentava l’ARIS al Tavolo Hospice istituito dall’Ufficio Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per la Pastorale della Salute, riuscendo anche in quel contesto a dare testimonianza delle sue capacità e del suo animo illuminato da una solida fede e dal suo grande amore per l’uomo nel momento della sua fragilità. Tutta l’ARIS si stringe intorno alla famiglia di Leonardo, al Presidente Bebber e alla comunità della Casa di Cura San Camillo assicurando preghiere.

Anche la CEI ha inteso unirsi al nostro lutto ed ha invocato una preghiera comune per accompagnare Leonardo nella Casa del Padre. Questo il messaggio con il quale l’Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale della Salute ne ha dato notizia agli altri membri del Tavolo Hospice

 

Gentilissimi,

ieri l’Ufficio Nazionale è stato direttamente informato da padre Virginio Bebber di una notizia che ci tocca tutti.

Con profondo dolore, illuminato dalla speranza in Cristo, dobbiamo comunicarvi che Domenica 22 pomeriggio, per il coronavirus, è morto il dottor Leonardo Marchi, Direttore Sanitario della Casa di Cura San Camillo di Cremona, membro del nostro Tavolo Hospice. Era nato proprio a Cremona nel 1956.

Lo ricordiamo e lo affidiamo al Signore della Vita. Con lui ricordiamo tutte le altre vittime di questo virus.

Ringraziamo veramente dal profondo del cuore ciascuno di voi per quanto, nelle proprie strutture e secondo le varie vocazioni e competenze, sta facendo in questi mesi di inedita emergenza.