“CUORE”, è il titolo del nuovo polo per le malattie cardiovascolari, al quale darà vita il Policlinico Agostino Gemelli in partnership proprio con la Fondazione Roma. Ispiratore del progetto è stato il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Roma; sarà realizzato secondo il modello assistenziale ‘value-based’, già implementato presso il Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, mirato a superare la frammentazione delle prestazioni iperspecialistiche, per riportare il paziente al centro dell’attenzione del medico, nella sua interezza. Il progetto si presenta come testimonianza dell’impegno del nosocomio romano nella celebrazione della giornata mondiale del Cuore 2022 che si celebra in tutto il mondo il 29 settembre e che si riverbera nelle immagini della clip realizzata da Fondazione Policlinico Gemelli in occasione del World Heart Day. “Mettici il cuore, per il bene di ogni cuore’ è   lo slogan della giornata di quest’anno e suona proprio come un invito, rivolto a ciascuno di noi, a riflettere su quale sia il modo migliore per usare il nostro cuore a favore dell’umanità, della natura, e naturalmente per noi stessi. E Fondazione Policlinico Gemelli, fedele alla sua mission, il cuore, per i suoi pazienti ce lo mette davvero. Ogni giorno. Anche cercando delle soluzioni assistenziali con un concept innovativo e funzionale.

Provenienti da tutto il mondo, i maggiori esperti in tecniche chirurgiche mininvasive sui tumori del pancreas si riuniranno a Brescia per un congresso scientifico di portata eccezionale, in cui saranno definite le prime linee guida europee, validate a livello internazionale. Verranno conosciute con il nome di Linee Guida di Brescia. È il punto di arrivo di un lavoro durato oltre un anno e fortemente voluto dal prof. Mohammad Abu Hilal, Chairman del Congresso EGUMIPS (First Internationally Validate European Guidelines Meeting on Minimally Invasive Pancreatic Surgery) e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale di Fondazione Poliambulanza, che ha coordinato il lavoro di 18 ricercatori e 70 esperti in centri d’eccellenza di tutto il mondo. Si tratta di un importante passo in avanti per rendere sempre più vincente l’approccio chirurgico a un tipo di tumore raro, ma molto aggressivo e difficile da combattere, che non mostra particolari sintomi iniziali e per questo viene scoperto in fase precoce solo nel 7% dei casi. “Purtroppo i numeri sono in aumento – spiega il prof. Abu Hilal – solo pochi anni fa colpiva 4 persone ogni 100.000, oggi in Italia questa incidenza arriva a 11 pazienti su 100.000 con 14.500 diagnosi l’anno, 12.500 con esito infausto. Si calcola che la forma più diffusa, l’adenocarcinoma del pancreas, nel 2030 sarà la seconda causa di morte tra tutti i tipi di tumore. Tra i fattori di rischio al momento noti, il fumo di sigaretta e il consumo di alcol. Anni fa visitavamo prevalentemente persone tra i 70 e gli 80 anni, ora abbiamo anche pazienti più giovani. Il nostro impegno, con le Linee Guida di Brescia, sarà anche quello di scegliere i pazienti che possono essere trattati con maggiore speranza di successo, in quanto non tutti i tumori del pancreas sono operabili o adeguati alla chirurgia mininvasiva. Una volta selezionati i casi operabili con tecniche mininvasive è importante che l’intervento avvenga in centri d’eccellenza. Sono orgoglioso di poter dare il nome di Brescia al risultato di un importante percorso scientifico, che certamente segnerà il futuro della medicina in questo settore”. Il metodo utilizzato per definire queste linee guida, che contemplano sia tecniche laparoscopiche sia tecniche robotiche della chirurgia pancreatica, è del tutto simile a quello adottato per le Linee Guida di Southampton, ora seguite in tutto il mondo per la chirurgia laparoscopica del fegato, un altro progetto condotto dal prof. Abu Hilal, esperto internazionale anche nella chirurgia del fegato.

“Un evento significativo per la nostra città anche in previsione del prossimo anno, in cui Brescia, insieme a Bergamo, sarà Capitale della Cultura – afferma il prof. Mario Taccolini, Presidente di Fondazione Poliambulanza. “Siamo orgogliosi dell’eccellente lavoro svolto dal prof. Abu Hilal, che nel nostro ospedale dirige l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale, coordinando un team di specialisti e ricercatori, dotati di tecnologie all’avanguardia nella lotta al cancro pancreatico”.

La presentazione dei contenuti delle linee guida è frutto di vari passaggi precedenti e di successive validazioni: l’ultima delle quali ha avuto luogo giovedì 28 settembre, nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, con la partecipazione del Sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, e della Vicesindaco, Laura Castelletti, che hanno dato il benvenuto della città e portato i saluti dell’amministrazione.

Una giuria di superesperti ha approvato, infine, i risultati dell’ultima versione dei protocolli, validando definitivamente le linee guida. “Ringraziamo tutti gli specialisti che hanno partecipato alla stesura di questo fondamentale documento rappresentato dalle Linee Guida di Brescia, in particolare il coordinatore del progetto, il prof. Abu Hilal. L’obiettivo che specialisti e ricercatori si sono posti è quello di potenziare sempre più le tecniche di chirurgia mininvasiva per offrire ai pazienti un decorso post-operatorio più breve, una diminuzione del rischio di complicanze e una qualità di vita più alta” – conclude il dott. Alessandro Triboldi, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza.

 

 

Danacol di Danone in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, lancia la campagna “Ascolta il tuo cuore” che mira a sensibilizzare gli italiani sulla prevenzione dei rischi cardiovascolari. Durante la campagna il “Mese del Cuore”, che durerà fino al 15 ottobre 2022, verranno offerti check up gratuiti a Milano e Roma e saranno effettuati da un team di medici coordinato dal professor Francesco Landi Direttore UOC Medicina Interna Geriatrica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Docente di Medicina Interna e Geriatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma. Danacol proseguirà poi la sua campagna di prevenzione con misurazioni del colesterolo offerte nelle farmacie aderenti all’iniziativa sul territorio italiano.

“Le cinque precedenti edizioni del Mese del Cuore – spiega il professor Francesco Landi - ci hanno consentito di raccogliere tanti dati clinici sugli stili di vita della popolazione e sulla prevenzione. Oggi sappiamo che il colesterolo è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare e non viene controllo dagli italiani, in particolare nel periodo post covid. Questa nuova edizione del Mese del Cuore ci dà dunque l’opportunità di riaffermare l’importanza di un’adeguata prevenzione e di uno stile di vita sano, necessari per raggiungere una longevità di successo. Dai dati raccolti si conferma inoltre come la aderenza a un regime alimentare basato sulla dieta mediterranea rappresenti una valida arma per combattere il colesterolo”.

 Il “Mese del Cuore” è un modello di collaborazione pubblico privato tra Policlinico Gemelli e Danacol di Danone, che ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui principali fattori di rischio per la salute cardiovascolare e di contribuire a un cambiamento significativo degli stili di vita: fare attività fisica e perseguire un’alimentazione corretta restano le attività più semplici ma necessarie per limitare il rischio cardiovascolare e tenere sotto controllo i valori del colesterolo.

Durante il “Mese del Cuore”, fino al 15 ottobre 2022, verranno offerti check up gratuiti effettuati da un team di medici coordinato dal professor Francesco Landi, Direttore UOC Medicina Interna Geriatrica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Docente di Medicina Interna e Geriatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma.

Gli screening potranno essere prenotati sul sito  www.danacol.it/ascolta-il-tuo-cuore – i medici eseguiranno la misurazione dei 7 fattori di rischio cardiovascolare, ovvero la pressione arteriosa, i valori di glicemia e colesterolo, dell’indice di massa corporea, unitamente alla valutazione dello stile di vita (ad esempio il fumo), delle abitudini alimentari e di alcuni parametri di performance funzionale (come la forza muscolare). Al termine della visita ai partecipanti verrà rilasciata una scheda in cui saranno riportati i risultati delle valutazioni eseguite, corredati da consigli e raccomandazioni per un corretto stile di vita.

 A Roma check up gratuiti nei fine settimana del 30 settembre-1° ottobre e dal 7-8 ottobre presso la sede del Policlinico Gemelli, per una grande campagna di prevenzione sui fattori di rischio cardiovascolare.

Prenotazione su www.danacol.it/ascolta-il-tuo-cuore

Con l’obiettivo di stimolare gli italiani a ritornare a fare controlli per prendersi cura della propria salute cardiovascolare, l’iniziativa Mese del Cuore prevede inoltre la possibilità di fare test di autovalutazione del rischio sulla piattaforma www.danacol.it/ascolta-il-tuo-cuore

Le visite di screening si terranno a:

 ROMA – Sede Policlinico Gemelli in via della Pineta Sacchetti, 217
30 settembre (h. 14–19) e 1° ottobre (h. 9–13; 14-18)

7 ottobre (h. 14–19) e 8 ottobre (h. 9–13; 14-18)

 ROMA – Durante la LONGEVITY RUN al Circo Massimo
15 e 16 ottobre (info su www.romaurbsmundi.it/regolamento-longevity-run/)

 

 

Sarà un’edizione speciale quella dell’annuale pellegrinaggio Nazionale di San Francesco, in programma   nei giorni 3 e 4 ottobre prossimi. Speciale perché a compiere il  l gesto dell’offerta dell’olio presso la Tomba di San Francesco non sarà come di consueto una delle Regioni , bensì la Conferenza Episcopale Italiana, con l’intento di  “promuovere una partecipazione che si faccia gesto di gratitudine per quanti si sono prodigati nel far fronte alla pandemia: Istituzioni civili e militari, operatori sanitari, famiglie, mondo del volontariato e della scuola, realtà caritative ed ecclesiali”. Al pellegrinaggio parteciperà anche una Delegazione dell’ARIS guidata dal Presidente Nazionale Virginio Bebber e dal Direttore Generale Mauro Mattiacci.

 

In occasione della “Giornata Mondiale per la sicurezza dei pazienti”, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Direttiva del Presidente del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2019, l’Ospedale San Camillo ha mostrato un forte impegno nella tutela dei pazienti. Le strutture sanitarie e sociosanitarie hanno infatti un obbligo legale, ma il San Camillo ha sentito innanzitutto come un obbligo morale quello di tutelare la salute e garantire la sicurezza delle cure offerte all’utente a seguito della legge n. 24/2017: “La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute ed è perseguita nell’interesse dell’individuo e della collettività”

L’unico modo per garantire questa sicurezza è quindi erogare cure ed assistenza di alta qualità, mediante linee guida, protocolli e buone pratiche cliniche.

In questi anni quindi il San Camillo ha lavorato a livello di gruppo, coinvolgendo tutte le sue strutture in maniera trasversale: case di cura per acuti, istituti di riabilitazione, poliambulatori e case di riposo che la Fondazione Opera San Camillo gestisce direttamente su tutto il territorio del centro-nord Italia, da Cremona a Milano, Torino, Bologna, Genova, Venezia.

A livello di Fondazione si sono dotati di più strumenti condivisi di Risk Management per la gestione del rischio clinico con l’obiettivo di contenere fino ad azzerarli gli errori e le conseguenze di un evento avverso.

Ad oggi hanno riportato significativi risultati riducendo gli errori nella somministrazione della terapia e le infezioni ospedaliere, aumentando notevolmente la sorveglianza su errori ed eventi avversi e la sicurezza in sala operatoria.

√ Si sono quindi dotati di un Foglio di terapia univoco sia per il medico prescrittore che per l’infermiere sommistratore, i quali registrano e siglano quotidianamente le rispettive attività.

√ Hanno introdotto un braccialetto identificativo per ogni paziente, applicato al momento del ricovero, che riporta nome, cognome, data di nascita e un codice univoco, ottenendo una riduzione drastica del rischio di somministrare una terapia o sottoporre ad un esame diagnostico il “paziente sbagliato”.

√ Si sono inoltre dotati di un sistema informatico per la segnalazione da parte degli operatori sanitari degli errori e degli eventi (sia dannosi sia senza conseguenze) e di uno per la sorveglianza di tutte le infezioni che possono insorgere in seguito all’attività assistenziale o all’uso di dispositivi medici (ad esempio catetere vescicale, catetere venoso). In questo modo possiamo mantenere alta la sorveglianza e dotarci di strumenti per l’individuazione delle aree e delle attività a rischio così da attuare strategie migliorative.

√ Infine hanno introdotto una scheda di controllo per il paziente sottoposto ad un intervento chirurgico da compilare da parte dell’équipe in tutte le fasi operatorie: dai controlli effettuati si registra una corretta compilazione per tutti gli interventi chirurgici.

Resta comunque sempre importante la collaborazione dei pazienti e dei loro familiari per poter garantire in tutti gli aspetti la qualità e la sicurezza delle cure. Nella pratica cosa vuol dire? Segnalare i dubbi nella somministrazione della terapia, sopportare il fastidio del braccialetto di riconoscimento, lavarsi le mani spesso, seguire le indicazioni degli operatori sanitari per prevenire le cadute.