Ai blocchi di partenza la settima edizione di MIO-Live (Mediterranean Interventional Oncology) un congresso internazionale (www.miolive.eu) organizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino  Gemelli IRCCS e dedicato alla radiologia interventistica oncologica. MIO-live 2022 vedrà la partecipazione della Società di Interventistica Oncologica americana (SIO), di quella europea (CIRSE) e di due società scientifiche coreane (KSIR e KSITA). L’obiettivo del meeting scientifico è dare una visione globale dell’interventistica oncologica in un’ottica multidisciplinare. Il comitato scientifico del congresso è costituito infatti da docenti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica. “La radiologia interventistica – commenta il professor Manfredi - nei centri ad alto livello di specializzazione come il nostro si affianca ormai di routine, agendo anche in maniera complementare, alla chirurgia, alla radio e alla chemioterapia, nel trattamento dei tumori. Le procedure interventistiche vengono selezionate, scelte e discusse da un team multidisciplinare e possono essere utilizzate come alternativa alle terapie tradizionali o in associazione alle stesse”. Il Gemelli è centro di riferimento nazionale e internazionale in questo campo; ogni anno qui vengono infatti effettuate oltre 4 mila procedure di radiologia interventistica, metà delle quali in ambito oncologico.

La radiologia interventistica oncologica, una delle branche super specialistiche più high-tech del momento, effettua procedure guidate dall’imaging, cioè da nuove tecnologie ecografiche con fusione di immagini e da sistemi informatizzati e robotizzati di guida degli strumenti. Non prevede né anestesia generale, né esposizioni chirurgiche; per questo il paziente ha una ripresa molto rapida, con minore impatto sulla sua qualità di vita. “Negli ultimi 10-15 anni – ricorda il professor Roberto Iezzi - la radiologia interventistica ha trovato applicazione in ambito oncologico, con due tipologie di trattamenti: percutanei e intra-arteriosi”.

Ablazione percutanea delle lesioni tumorali. Consiste nel posizionare direttamente a livello delle lesioni tumorali, partendo dall’esterno, aghi e device per determinarne la necrosi, cioè la distruzione, sfruttando vari tipi di energia e di trattamenti (radiofrequenze, micro-onde, crioablazione, elettroporazione, elettrochemioterapia).

Trattamenti intra-arteriosi. Per questa via si possono effettuare chemio-embolizzazioni e radioembolizzazioni, veri e propri trattamenti chemio e radioterapici, mirati però direttamente alla lesione tumorale, per i quali si utilizzano microparticelle superselettive, con diametri variabili e scelti ‘su misura’ per il tipo di lesione da colpire e del paziente.

Radiologia interventistica oncologica e immunoterapia. Un altro esempio di trattamento sinergico è dato dall’immunoterapia. Le procedure percutanee (crioablazione in particolare) e intrarteriose (radioembolizzazione) hanno un effetto immunomodulante, cioè vanno ad alterare e a determinare una migliore risposta all’immunoterapia.

Via libera alla costruzione del nuovo complesso ospedaliero della Fondazione  “Stella Maris” a Pisa. Il progetto, approvato dalla giunta comunale, prevede la costruzione di una struttura di 12 mila metri quadrati nell’area di Cisanello a Pisa dal costo stimato di 25 milioni di euro (di cui 4 per l’acquisto dell’area). Ora la Fondazione si muoverà verso le fasi più operative del progetto, ovvero la verifica ed eventuale rivalutazione dei costi e il bando di gara. Se tutto procederà senza intoppi entro l’anno potrebbe aprirsi il cantiere, poi ci vorranno 32 mesi per la costruzione del nuovo complesso.

“E’ stato un percorso lungo e complesso – ha detto il Sindaco di Pisa – , che ha visto grande impegno e disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale e degli uffici tecnici, che ringrazio per il lavoro svolto. Molti sono stati i passaggi procedurali seguiti con costanza dal Comune per poter arrivare alla realizzazione dell’opera che la nostra Amministrazione ha riconosciuto, nella convenzione stipulata nel 2021, come struttura sanitaria di interesse pubblico. Il nuovo ospedale sarà una struttura sanitaria di eccellenza, realizzata con criteri fortemente innovativi, tecnologici e sostenibili, idonea ad ospitare un centro di cura e di ricerca diventato punto di riferimento nazionale e internazionale per la neuropsichiatria e la psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza. Grazie alla nuova collocazione che lo inserirà nell’area dell’assistenza biomedica di Cisanello, potrà sviluppare nuove funzionalità, andando a potenziare i servizi di assistenza sanitaria e ricerca. La struttura, circondata da un’area verde di due ettari attrezzata con aree ricreative e giardini sensoriali in continuità con il Parco urbano di Cisanello, rappresenterà per il quartiere un intervento fortemente innovativo e riqualificante. Sarà un’opera strategica fondamentale per Pisa, ma soprattutto per i bambini e le famiglie di tutta Italia che hanno bisogno di cure e sostegno per costruire un futuro migliore”.

Presente all’incontro di presentazione Mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di San Miniato che ha dichiarato: “Il progetto di costruzione del Nuovo Ospedale dei bambini di Stella Maris è un sogno che pian piano si sta realizzando. Il passo che viviamo oggi, e che segna l’autorizzazione ad avviare i lavori – primo importante passaggio per il sorgere di questa struttura -, è un momento estremamente significativo e bene augurante per un progetto bello e così importante per tutti quei bambini che ne hanno bisogno e per le loro famiglie”. 

Anche Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa, dedica una riflessione: “In un tempo di crescenti difficoltà per bambini e ragazzi, dovute anche alla pandemia, ma soprattutto ad una cultura che lascia spesso in penombra non poche problematiche legate a diversi tipi di fragilità infantili, il provvedimento che dà il via alla costruzione del nuovo ospedale per bambini “Stella Maris” a Cisanello, rappresenta un segno estremamente significativo di attenzione concreta a ciò che significa non solo “curare”, ma a anche “prendersi a cuore” le fragilità dell’infanzia e della prima adolescenza. Se per i pisani “Stella Maris” era sinonimo di ospedale del Calambrone, ora la “Stella del mare”, titolo caro alla devozione mariana, affiancherà da vicino l’altro titolo della spedalità pisana che è il “Nuovo Santa Chiara a Cisanello”. Come arcivescovo di Pisa chiedo alla Vergine Madre Maria, Stella del Mare, di guidare al porto della sua realizzazione questo nuovo centro di cura e di accompagnarne con la sua materna protezione l’ulteriore sviluppo”.

Proprio ai pazienti ha fatto un richiamo il prof. Giovanni Cioni, Direttore scientifico di Stella Maris, auspicando che “l’ospedale sia pronto presto, perché già prima della pandemia, ma ancor più oggi, si è verificato un enorme incremento dei disturbi neuropsichici dei bambini e degli adolescenti (soprattutto relativi alla salute mentale) e c’è quindi un crescente bisogno di strutture nuove per la diagnosi e la cura di questi disturbi. Dobbiamo far presto con l’aiuto di tutti, progettisti, direzione lavori, amministrazione della Stella Maris, imprese che si aggiudicheranno gli appalti, donatori che con il loro piccolo grande contributo ci permetteranno di dotare l’ospedale delle tecnologie di diagnosi e cura più aggiornate e purtroppo costose. Per questo vi sarà un aggiornamento del progetto per rendere questa struttura uno smart hospital, un ospedale intelligente, per una medicina sempre più di precisione, più individualizzata ai bisogni di ogni bambino e adolescente, sempre più capace di garantire un rapporto continuo in telemedicina tra ospedale, pazienti e famiglie anche lontani, con i pediatri ospedalieri e di base, con i centri di neuropsichiatria infantile che inviano oggi da tutta Italia i loro pazienti al nostro ospedale. Completando presto questo ospedale, esempio di questo nuovo approccio, potremmo contribuire a trasformare l’epidemia ed il lockdown da un grave fattore di rischio e di aggravamento per questi disturbi in un’occasione per migliorarne la cura”.

Soddisfatto il Presidente, l’avv. Giuliano Maffei:Dopo un lungo iter dovuto alla  farraginosità delle procedure amministrative, ai due anni di COVID ed anche alla complessità del progetto del Nuovo Ospedale così fortemente innovativo, oggi i nostri bambini, i nostri ragazzi e le loro famiglie, i nostri dipendenti e collaboratori, i nostri scienziati, ma anche la città di Pisa e la nostra bella Toscana e noi tutti, riceviamo questo grande dono. Nonostante le difficoltà di ogni tipo affrontate in questi anni non abbiamo mai abbandonato questo folle sogno perché la nostra missione fondativa ed il nostro carisma ci impongono di andare avanti ad ogni costo per fare il bene e portare la speranza alle famiglie che vivono la fragilità neuropsichiatrica dei loro figli.  Siamo nati per questo, per fare e per dare, in Scienza e Amore. Siamo nati per vivere una vita che abbia senso, perché questo è il vero bisogno della nostra anima. Ringrazio con grande affetto il Sindaco Michele Conti, la sua Giunta e l’intero Consiglio Comunale per l’impegno costante profuso e la vicinanza, anche di cuore, a Stella Maris”.

Un impegno durato oltre 10 anni, come ricorda il dr. Roberto Cutajar, direttore generale di Stella Maris, il cui inizio data il lontano 2011 con la lettera di notifica di interesse per l’area di Cisanello inviata alla provincia e al Comune di Pisa: “L’acquisizione del terreno, avvenuta nel 2015, ne ha costituito il primo concreto tangibile passo. Certo, pensando a queste date, 2011, 2015, essere arrivati fino al 2022 per il permesso a costruire necessiterebbe qualche riflessione di ordine generale sulle tempistiche amministrative dei processi autorizzativi urbanistici, soprattutto quando in gioco è la realizzazione di un’opera di indubbio valore pubblico, e destinata ad una popolazione di bambini particolarmente svantaggiata. Tuttavia, in ogni caso, il conseguimento del permesso a costruire il Nuovo Ospedale da una parte riflette l’enorme determinazione con la quale la nostra Fondazione ha perseguito negli anni tale obiettivo, dall’altra l’efficacia dell’azione dell’amministrazione comunale, in primis del suo Sindaco, a voler concludere il percorso nei tempi più brevi possibili, in modo da realizzare al più presto l’opera. Ringrazio dunque il Sindaco e l’Amministrazione per questo. Ora ci metteremo all’opera per dare corso ai primi passi realizzativi, augurando anzi essendo certo in questo di continuare ad avere il supporto del Comune e della Regione”. 

IL NUOVO OSPEDALE DEI BAMBINI 

Un ospedale intelligente (Smart Hospital), connesso, innovativo sotto il profilo tecnico ma anche sostenibile. Quattro piani fuori terra, 44 camere di degenza, altrettanti laboratori, una cinquantina di sale per l’osservazione terapeutica, oltre a circa 1.000 metri quadrati di superficie per laboratori e spazi per l’accoglienza e la formazione. Dal costo di 25 milioni (di cui 4 per l’acquisto del terreno), la struttura è pensata su misura dei bambini e dei ragazzi con gravi e rari disturbi neuropsichiatrici e neurologici e le loro famiglie. Il nuovo complesso è inserito in un’area verde di due ettari (con giardini sensoriali, orti didattici, frutteti, aree gioco), compresa a sua volta in un nuovo parco urbano di seimila metri quadrati complessivi. Un’architettura sanitaria improntata alla sostenibilità (comfort ambientale e risparmio energetico) e alla connessione tecnologica con il sistema sanitario regionale e nazionale.

 

 

La Fondazione Lega del Filo d'Oro Onlus aderisce all'edizione 2022 del Servizio Civile Universale e lo fa con 2 nuovi progetti che hanno l'obiettivo di far vivere un'esperienza di solidarietà accanto alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

Nelle Marche l'Ente ricerca complessivamente 10 volontari: 8 da inserire presso il Centro di Riabilitazione di Osimo (AN) a supporto del progetto "Insieme oltre il buio e il silenzio” e 2 presso il Servizio Territoriale annesso al Centro, a supporto del progetto "Noi nel mondo”. Un'esperienza importante, che permetterà ai ragazzi e alle ragazze che ne prenderanno parte di dedicare un anno alla propria formazione e alle comunità in cui vivono, supportando gli operatori della Fondazione nelle attività educative, occupazionali, socio-ricreative e di vita quotidiana rivolte alle persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale.

Anche quest'anno la Lega del Filo d'Oro ha presentato i propri progetti in partnership con la Fondazione Don Carlo Gnocchi e la Fondazione Sacra Famiglia, che rientrano nel programma "2+2=5 il valore aggiunto sei tu!” costituito da 21 progetti, per un totale di 392 posti disponibili, tutti approvati e finanziati dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale. In particolare, i due progetti presentati dalla Fondazione Lega del Filo d'Oro Onlus sono "Insieme oltre il buio e il silenzio” e "Noi nel mondo" che, nel territorio osimano, consentiranno a 10 giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni compiuti di entrare nel mondo della Fondazione, mettendo a frutto la propria energia e la propria voglia di fare per sostenere chi non vede e non sente.

Nello specifico, per il progetto "Insieme oltre il buio e il silenzio” il ruolo degli operatori volontari consisterà nel supportare il personale e i volontari dell'Ente a promuovere il benessere psicofisico delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali ospiti dei Centri Residenziali attraverso il potenziamento delle attività che favoriscono una maggiore autonomia e indipendenza (attività educative per la gestione della quotidianità e di laboratori occupazionali), socialità (attività ludiche e ricreative e uscite) e benessere fisico (attività di fitness). Nel secondo progetto "Noi nel mondo”, i volontari selezionati affiancheranno il personale e i volontari dell'Ente nell'organizzazione, realizzazione e potenziamento di tutte quelle attività che favoriscono la partecipazione alla vita sociale delle persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale che vivono da sole o con la propria famiglia, promuovendo un ruolo attivo per migliorare le proprie condizioni di vita attraverso uscite socio-ricreative e culturali, soggiorni vacanza, attività occupazionali e servizio di "persona di contatto”, fondamentale per seguire costantemente gli utenti in un rapporto diretto e personale.

Il Servizio Civile ha una durata pari a 12 mesi, con un impegno previsto di 25 ore settimanali. Gli operatori volontari percepiranno un assegno mensile di 444,30 euro.

La domanda di partecipazione potrà essere inviata entro e non oltre le ore 14:00 del 26 gennaio 2022 attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all'indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, mediante un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi. Ulteriori approfondimenti sul Servizio Civile Universale sono disponibili nei siti web https://www.politichegiovanili.gov.it/ e www.scelgoilserviziocivile.gov.it

Per ricevere maggiori informazioni su come effettuare il Servizio Civile presso la Lega del Filo d'Oro è possibile consultare il sito https://www.legadelfilodoro.it/it/partecipa/servizio-civile o contattare direttamente il settore Attività Associative e Volontariato della Lega del Filo d'Oro al numero 071- 7245302 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 17:00 oppure all'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 La Fondazione Lega del Filo d'Oro Onlus lancia la nuova campagna di comunicazione "Un filo prezioso", che ha l'obiettivo di promuovere la mission, l'impegno e i valori identitari dell'Ente, da oltre 57 anni punto di riferimento in Italia per l'assistenza, l'educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Schierati ancora una volta al fianco della Fondazione al fine di continuare a sensibilizzare il grande pubblico sulla mission della Lega del Filo d'Oro sono gli storici testimonial Renzo Arbore e Neri Marcorè, protagonisti dello spot della nuova campagna firmata Arkage, 

 

La nuova Campagna si rifà al concetto che dal 1964 ha ispirato sia il nome che l'attività della Lega del Filo d'Oro, fino a renderla il più importante punto di riferimento in Italia per l'assistenza, l'educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Obiettivo dell’iniziativa è promuovere e rafforzare presso l'opinione pubblica la conoscenza della mission e dei valori identitari dell'Ente: nel nostro Paese quasi 190mila persone vivono avendo perso in tutto o in parte la vista e l'udito e sebbene 7 Italiani su 10 sappiano che la sordocecità può presentarsi alla nascita (per infezioni in gravidanza, nascita prematura, malattie rare, ecc.) o può arrivare nel corso della vita (a causa di traumi, gravi malattie, ecc.), solo 1 Italiano su 3 sa che le persone sordocieche convivono 6 volte su 10 con altre disabilità, come quella cognitiva e motoria, che possono isolarle persino dagli affetti.

"Da oltre 57 anni, giorno dopo giorno, la Lega del Filo d'Oro è accanto alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali per aiutarle ad affrontare la sfida di andare oltre il buio e il silenzio. Dà voce ai loro bisogni ed è impegnata a migliorare la loro qualità di vita offrendo servizi con lo standard qualitativo necessario alle loro esigenze specifiche e promuovendo un approccio inclusivo nella società - dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d'Oro - Il nostro lavoro necessita di tanta attenzione e cura, ma anche di progettualità a lungo termine per garantire ai nostri ospiti il sostegno di cui hanno bisogno. Per questo desideriamo continuare a crescere, così da poter offrire adeguata assistenza e riabilitazione a sempre più persone in tutta Italia, in un'ottica di miglioramento continuo e investendo nella ricerca per trovare nuove soluzioni che valorizzino le capacità residue di ognuno”.

La mission della Fondazione viene perseguita sul territorio nazionale attraverso l'attività dei Centri Residenziali di Riabilitazione, all'interno dei quali si realizza un intervento altamente specializzato, e dei Servizi e Sedi Territoriali, che svolgono un lavoro costante con la rete del territorio per riuscire a dare maggiori e più efficaci risposte ai bisogni delle famiglie. Ma il principale tratto distintivo della Lega del Filo d'Oro è il metodo, fondato sulla consapevolezza che ogni persona presenta capacità, peculiarità e problematiche differenti, in base alle quali l'Ente costruisce un percorso educativo riabilitativo personalizzato - volto a valorizzare le potenzialità di ciascuno e messo a punto da un'equipe interdisciplinare con il coinvolgimento fondamentale della famiglia - e sistemi adeguati di comunicazione, per permettere alle persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale di stabilire relazioni col mondo e recuperare, quanto più possibile, una dimensione fatta di dignità e autonomia.

E per garantire ai propri utenti il servizio più qualificato possibile, la Fondazione è impegnata in prima linea nella ricerca scientifica in area riabilitativa e sociale e offre formazione ed aggiornamento in ambito educativo-riabilitativo. Un impegno alimentato da una continua e parallela attività di sperimentazione e ricerca all'interno dei Centri della Lega del Filo d'Oro e in collaborazione con numerosi Istituti universitari ed Istituzioni Europee e con Enti ed Organizzazioni nazionali ed estere. La Fondazione fa infatti parte del Deafblind International (Associazione internazionale che raggruppa quanti lavorano con e per le persone sordocieche), dell'European Deafblind Union (Associazione Europea delle persone sordocieche) ed è componente del gruppo MDVI Euronet (per l'educazione di bambini e ragazzi pluriminorati psicosensoriali).

La nuova Campagna Istituzionale #unfiloprezioso della Lega del Filo d'Oro, è on air a partire dal 16 gennaio declinata con uno spot tv e radio, su stampa e su web. L'obiettivo che si prefigge è promuovere presso l'opinione pubblica la mission dell'Ente, da oltre 57 anni punto di riferimento in Italia per le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale e le loro famiglie. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito legadelfilodoro.it o chiamare l'800 98 98 68.

 

Scade alle ore 14 del 26 gennaio il bando per presentare la domanda per candidarsi come Operatori Volontari nell’ambito del Servizio Civile Universale, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile.

Che cosa vuoi fare DI grande? è il nome della compagna con cui l’Opera Don Orione Genova vuole venire incontro ai giovani per condividerne le aspirazioni e costruire insieme a loro un mondo più bello, più giusto e più solidale. Per tutti i ragazzi dai 18 ai 28 anni che desiderano occuparsi degli altri, vogliono dedicare del tempo al servizio del bene comune, crescere come uomini, cittadini e professionisti, è possibile presentare la propria candidatura per uno dei tre progetti di Servizio Civile Universale Don Orione: Desideri Ritrovati, Piccole Stelle, e Per Essere Felici.

Il Servizio Civile è un’opportunità importante per i giovani e per l’Italia – ha detto Roberto Franchini, presidente di Endofap ente titolare che riunisce le diverse realtà orionine in Italia – per promuovere i valori di difesa non armata della Patria attraverso la cultura del volontariato, della solidarietà, dell’inclusione e dell’attenzione ai più fragili “.

I 29 posti da Operatore Volontario sono disponibili presso le case di accoglienza del Piccolo Cottolengo Genovese di Don Orione, il Centro Boggiano Pico – polo specializzato nel trattamento dei disturbi del neurosviluppo dell’Opera Don Orione Genova – l’Associazione L’Abbraccio di Don Orione, e il Piccolo Cottolengo di Don Orione di Sanremo.

I giovani selezionati parteciperanno a corsi di formazione specifica e avranno diritto ad un rimborso mensile pari a € 444,30. Il Servizio Civile Universale permette inoltre di maturare crediti formativi o di formazione professionale, è considerato ai fini del trattamento previdenziale e nell’attribuzione di punteggi nei concorsi pubblici.

Il Servizio Civile viene istituito nel 2001, per concorrere in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari e rappresenta oggi la possibilità per tanti giovani di scegliere di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

 

Maggiori informazioni sul Servizio Civile Universale Don Orione e sui progetti disponibili sul sito donorioneitalia.it. Per chiarimenti, approfondimenti, e supporto nella compilazione della domanda di adesione al bando, è possibile chiamare il numero 010 0950628, scrivere su Whatsapp al 3406897253, oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..