Storie di vita vissuta, incontri forti nella loro veridicità di strada, esperienze di un sacerdote che si confronta quotidianamente con la malattia, la disabilità, la droga, la criminalità, l’emarginazione, questo, in sintesi il racconto che fa di sé e della propria missione don Vincenzo Sorce nel suo nuovo libro “Se vince la luce”.

Pubblicato nello scorso mese di marzo dalle Edizioni Paoline, il volume è stato recentemente presentato a Roma, presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”. Presenti alla cerimonia anche il Presidente dell’Aris,  Fratel Mario Bonora e il Segretario Generale, Massimo Bufacchi.

Accogliere coloro che appaiono senza speranza vuol dire testimoniare concretamente la misericordia di Dio che arriva ad illuminare gli angoli più bui e remoti della nostra società, è questo il paradigma sul quale don Vincenzo ha improntato la sua vita sacerdotale. Si è fatto Chiesa in uscita, secondo l’invito di Papa Francesco, chinandosi sui figli più deboli e fornendo loro accoglienza e assistenza all’interno delle Associazioni da lui costituite in Sicilia: “Casa Famiglia Rosetta”, “Terra Promessa”, “Oasi”, che fanno parte dell’Aris.

L’esperienza che l’autore racconta rappresenta soprattutto un invito alla speranza, un atto d’amore di un “prete di strada” nei confronti dell’umanità, un impegno a collaborare per curare le ferite del mondo.