In Italia sugli infermieri gravano condizioni di disoccupazione e sottoccupazione, nonostante la domanda di assistenza infermieristica sia in continua crescita.
E' quanto rivela l'indagine Censis presentata al XVII Congresso della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, svoltosi recentemente a Roma.
Sono 8.700.000 i cittadini che nello scorso anno si sono rivolti in forma privata ad un infermiere, con una spesa pari a circa 2,7 miliardi di euro.
Di essi, il 44,4% erano pazienti non autosufficienti, il 30,7% malati cronici, il 25,7% ultrasettantenni.
Per supplire alla mancanza di assistenza infermieristica che il Servizio Sanitario Nazionale non ha garantito sul territorio, e per motivi economici, oltre 4.200.000 cittadini hanno fatto riferimento a figure non infermieristiche (badanti, familiari etc).
Nonostante quindi sia presente una domanda reale di prestazioni infermieristiche, e questa sia in continua crescita, le condizioni occupazionali di questi professionisti risultano ancora molto carenti.
"La crisi economica ha danneggiato…diversi settori come quello infermieristico - ha affermato Carla Collicelli, Vicedirettore Generale del Censis - spingendo verso un blocco del turnover. Oggi il mercato è fermo, assunzioni non se ne fanno e i giovani laureati non trovano facilmente sbocchi nel pubblico."
E' necessario trovare nuove strategie che possano permettere di soddisfare domanda e offerta; se da un lato infatti gli infermieri lamentano poca occupazione (specie nel pubblico), dall'altro l'indagine ha rilevato come il 25,4% degli italiani abbia difficoltà a trovare un infermiere privato nel proprio territorio.
"…Che l'assistenza sul territorio sia carente e inevasa - ha spiegato Annalisa Silvestro, Presidente della Federazione IPASVI - appare chiaro anche dai dati sull'applicazione del nuovo Patto per la salute, così come è evidente al contrario la necessità dei cittadini che questa decolli".
"Potremmo coinvolgere il Parlamento - ha continuato la Silvestro - per una proposta di legge che defiscalizzi le prestazioni assistenziali sanitarie se effettuate da infermieri e le Aziende sanitarie perché inseriscano e mantengano strutturalmente nel territorio infermieri educatori per informare, educare ed addestrare i familiari… ad un accudimento… corretto e sicuro dei loro cari".

Documentazione

“Gustare la vita, curare le relazioni”: XXII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute

Si svolgerà in due sessioni il prossimo Convegno Nazionale di Pastorale della salute organizzato on line dall’Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale della Salute. Dal 3 al 10 maggio si svolgeranno 14 sessioni tematiche, dall’11 al 13 maggio tre sessioni plenarie.

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