“Abbiamo i nuovi Livelli essenziali di assistenza, il nuovo nomenclatore per le protesi ed il nuovo piano vaccini”, così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dopo l’approvazione dei nuovi Lea da parte della Conferenza Stato-Regioni.

Operativi entro l’anno, come la stessa ministra ha confermato, essi dovranno passare per le commissioni parlamentari, ancora dal Governo per l’approvazione definitiva e successivamente saranno pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

Tra le nuove prestazioni previste anche le cure per l’endometriosi, i trattamenti per la ludopatia, quelli di adroterapia contro i tumori, le prestazioni per il trattamento dell’autismo, per la fecondazione omologa ed eterologa.

Insieme al piano vaccini e alla lista delle protesi, i Lea verranno aggiornati annualmente da una commissione, sulla base degli avanzamenti scientifici.

“E’ una buona giornata – ha precisato la Lorenzin – per milioni di italiani che potranno avere accesso a nuove terapie e cure”.   

Le Regioni, dal canto loro, puntano l’attenzione sulle risorse, chiedendo la conferma dell’incremento di 2 mld per il Fondo sanitario del 2017 e 2 mld per il 2018.

Decisa a sostenere l’aumento da 111 mld del 2016 a 113 mld del 2017, il capo del dicastero della salute ha ribadito che “…i 2 mld in più sono nel Def. Ma come sapete, in fase di Legge di Bilancio, ognuno difende il proprio capitolo”.

“Ci sono diverse innovazioni – ha commentato Antonio Saitta, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni – e occorrerà modulare in modo graduale l’entrata in vigore e soprattutto l’erogazione delle nuove prestazioni”.

“Siamo di fronte ad un cambiamento strutturale importante – ha continuato – e occorrerà lavorare affinché i servizi sanitari regionali possano organizzarsi. Il percorso è tracciato, ma occorre garantire che l’erogazione dei nuovi Lea avvenga in modo uniforme su tutto il territorio nazionale”.