Un report della Commissione Europea evidenzia le sfide da affrontare e le soluzioni politiche da adottare per assicurare la sostenibilità fiscale dei sistemi sanitari nell’Unione Europea nel futuro.

Secondo la relazione congiunta sulla Salute e i Sistemi di assistenza a lungo termine e la sostenibilità fiscale, negli ultimi decenni, negli Stati membri, si è registrato un aumento della spesa pubblica per l’assistenza sanitaria e a lungo termine. Un incremento che, per il 2060, è stimato pari al 12,6% del PIL. In Italia le cifre dovrebbero raggiungere un minore incremento, pari all’1,2% del PIL (esclusa la Long term care), contro l’1,6% della UE.

Il rapporto messo a punto dalla Direzione generale Affari economici e finanziari della Commissione UE e dal CPE (Comitato di politica economica) tiene conto del crescente invecchiamento della popolazione e delle innovazioni tecnologiche che supportano l’assistenza a lungo termine e aumentano le aspettative di vita. Per fronteggiare i maggiori costi a cui si andrà incontro in futuro “i governi dovrebbero affrontare le inefficienze delle cure ospedaliere e della spesa farmaceutica – recita il documento – investire nella promozione della salute, nella prevenzione delle malattie e nelle cure primarie, nonché migliorare la gestione dei sistemi sanitari”. Tutto questo tenendo in particolare considerazione il rapporto costo-efficienza per ottenere una buona sostenibilità di bilancio e servizi sanitari efficienti e accessibili a tutti.