“Chi critica i vaccini e mette in pericolo di vita i pazienti che si affidano al nostro sistema sanitario attraverso campagne di assoluta disinformazione, dovrebbe essere allontanato dal servizio pubblico. Le parole del presidente Mattarella siano esempio per tutto il mondo della sanità.” Lo dichiara Federico Gelli, responsabile sanità Pd che commenta così le parole con le quali il Presidente  Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale per la ricerca sul cancro, aveva invitato a non demonizzare le vaccinazioni (vedi il FOCUS). “Il nostro sistema sanitario – ha aggiunto Gelli -  non può permettersi di avere al suo interno chi rinnega l'importante lavoro svolto dalla ricerca scientifica che in questi anni ha permesso di raggiungere livelli di eccellenza. Non solo è sconsiderato chi sconsiglia i vaccini, non solo è sacrosanto, come annunciato da Renzi, renderli obbligatori per le iscrizioni agli asili, ma dopo tutte le ricerche e le indagini effettuate che hanno dimostrato che sono fondamentali per la salute e non pericolosi, non possiamo tollerare chi oggi fa di tutto per ostacolare questo processo.”Nonostante gli interventi delle massime autorità dello Stato, oltrechè della ministra Beatrice Lorenzin, a difesa delle vaccinazioni, il Codacons continua a dare battaglia. Una class action a tutela della famiglie, un ricorso al Tar del Lazio e una denuncia in Procura contro il presidente dell’Iss Ricciardi sono le ultime mosse annunciate dal Codacons in tema di vaccini. “Una battaglia non contro i vaccini e la loro validità – specifica il Codacons – ma per una corretta informazione ai cittadini e contro la campagna per le vaccinazioni di massa che rischia di tramutarsi in un regalo abnorme per le aziende farmaceutiche”. Tra l'altro  il Codacons  informa che a seguito della proiezione del film “Vaxxed”,  “sta ricevendo centinaia di segnalazioni da parte di famiglie che denunciano danni e patologie di vario tipo insorte a seguito della somministrazione di vaccini. Segnalazioni che ovviamente andranno ora verificate in modo scrupoloso e attraverso medici competenti, e nei casi di possibili legami tra vaccinazione e malattie”. Segtnalazioni che ora  confluiranno in una class action contro il Ministero della salute, “considerate le numerose sentenze favorevoli già ottenute in Italia a tutela di soggetti danneggiati da vaccino, i quali hanno ottenuto risarcimenti dallo Stato”.