A poco più di due mesi dalla scadenza del triennio formativo ECM meno della metà dei medici italiani risulta in regola. Lo rivela il sondaggio effettuato dall’Osservatorio Internazionale della Salute (O.I.S.) a ridosso dell’imminente scadenza del triennio formativo 2014-2016, per conoscere la posizione dei camici bianchi operanti in Italia rispetto all’obbligo, la valutazione circa la qualità dell’offerta ricevuta e l’opinione in merito all’importanza dell’aggiornamento per la propria vita professionale. Le interviste raccolte sono state 2.833, delle quali 1.350 nelle regioni del Nord, 609 in quelle del Centro e 874 nelle regioni del Sud.

Dalla ricerca è emerso come gli obiettivi annuali di formazione (50 crediti ECM per ogni anno tra il 2014 e il 2016) siano stati raggiunti solo dal 56% degli intervistati, mentre meno della metà (il 47%) ha già conseguito tutti i 150 crediti relativi al triennio in conclusione, contro un 2,2% non ne ha conseguito neanche uno. I camici bianchi meno disposti a soddisfare l’obbligo sono i più giovani e i più anziani, mentre tra i più diligenti ci sono gli infettivologi (il 59% ha già raggiunto i 150 crediti), i medici di medicina generale e i pediatri (58%). Per contro, le percentuali più alte di percorsi fortemente incompleti sono rilevabili tra gli ortopedici e fra i chirurghi (il 27% dei quali dichiara di aver conseguito meno di 50 crediti). Tra i medici intervistati emerge inoltre una netta preferenza per la qualità dei servizi forniti da provider privati rispetto a quelli pubblici.

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“Gustare la vita, curare le relazioni”: XXII Convegno Nazionale di Pastorale della Salute

Si svolgerà in due sessioni il prossimo Convegno Nazionale di Pastorale della salute organizzato on line dall’Ufficio Nazionale della CEI per la Pastorale della Salute. Dal 3 al 10 maggio si svolgeranno 14 sessioni tematiche, dall’11 al 13 maggio tre sessioni plenarie.

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