E' stata resa pubblica questa mattina, giovedì 18 giugno, la nuova enciclica dfi Papa Francesco intitolata "Laudato sì". In 192 pagine e 246 paragrafi, il Papa parla di ecologia come studio dell' oîkos , in greco la "casa" di tutti. Della responsabilità per il "bene comune" contro il rischio concreto di autoannientamento. L'incipit cita il Cantico delle Creature del santo di cui Bergoglio ha preso il nome: San Francesco è "patrono" e "testimone" di una "ecologia integrale", che ci fa riconoscere nella natura "lo splendido libro nel quale Dio ci parla" e dove ciascuna creatura ha un valore ed è un fine in sé. L'uomo è un essere "personale" ma non è il padrone della natura. E la natura non è materia bruta a nostra disposizione, gli esseri viventi non sono "meri oggetti" di sfruttamento e profitto ma "hanno un valore proprio di fronte a Dio". Del resto l'ecologia è sempre anche "ecologia umana", nel mondo tutto è collegato, la fragilità della Terra e dei poveri, gli squilibri ambientali e sociali, la speculazione finanziaria, le armi e le guerre. ( Scarica allegato)

Magistero

Il comandamento della prossimità responsabile

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