Martedì 22 novembre 2016, si è tenuta presso l’aula Capitolare dei PP.Passionisti, l’Assemblea Generale dell’Associazione ARIS,  con il seguente o.d.g.:

  • Relazione del Presidente per valutazione ed approvazione dello “Stralcio di Regolamento ARIS per l’elezione degli Organi istituzionali”;
  • Varie ed eventuali.

 

A questa Assemblea, partecipano anche alcuni rappresentanti di strutture in audio-conferenza.

In apertura dei lavori il presidente Mario Bonora informa i presenti che il dr. Raffaele D’Ari, è stato ricoverato in ospedale per un incidente, risolto positivamente, ed è attualmente in via di guarigione. Successivamente il Presidente ricorda i motivi che hanno convinto a presentare uno stralcio del regolamento - in particolare per ciò che riguarda l’elezione degli Organi Istituzionali – piuttosto che l’intero nuovo testo: si è ritenuto opportuno lasciare tale incombenza al nuovo Consiglio, che potrà anche provvedere ad una revisione integrale, mentre indubbiamente è stato necessario mettere mano alla fase preparatoria dell’elezione per dare inizio al percorso elettorale. Informa poi sulla Commissione incaricata di elaborare le modifiche, presieduta dal dr. Pietro Nicolai al quale il Presidente lascia la parola per illustrare le modifiche apportate.

Nicolai, dopo aver ricordato che la commissione è la stessa che ha provveduto alla formulazione del nuovo Statuto, e che il Consiglio ne ha preso atto,  precisa che le modifiche apportate al vecchio regolamento, almeno per quanto riguarda la fase elettiva dei nuovi organi istituzionali, sono più formali che sostanziali e che non saranno vincolanti per il futuro Consiglio dell’ARIS, il quale potrà procedere ad una riformulazione, ad una riedizione ulteriore del regolamento e anche di questo stesso stralcio.

In sostanza sono state confermate le procedure di voto già previste dal regolamento vigente; è stato confermato il numero dei voti che spettano ad ogni associato in Assemblea generale elettiva: ogni associato ha diritto ad un voto, indipendentemente da chi è o a quale categoria appartenga; gli associati poi che hanno diritto a più voti sono quelli le cui strutture superano i cento posti letto. Viene ribadito che il Presidente dell’ARIS deve essere un ecclesiastico, ossia un religioso, un sacerdote o una suora, e che può essere candidato ed eletto a Presidente dell’ Associazione solo se in possesso dell’autorizzazione del suo Superiore Maggiore; senza questa un ecclesiastico non può ricoprire la carica di Presidente dell’Associazione. Il Superiore Maggiore può essere il Vescovo o il Superiore Generale o il suo Superiore Provinciale, secondo quanto previsto dalle  Costituzioni della Congregazione o della Istituzione. Invece a Vice Presidente può essere eletto anche un laico: come prevede il nuovo Statuto, il Vice Presidente – come chiunque sia designato a ricoprire  le altre cariche (Presidenti regionali o  Responsabili nazionali e di settore), può essere un dirigente delle strutture associate senza necessità di autorizzazioni particolari.

Nel dibattito che segue Monsignor Bazzari pone la questione della posizione dei Federati secondo quanto stabilito dal nuovo Statuto. Nicolai risponde precisando che la Commissione, nell’elaborazione finale dello stralcio di regolamento si è richiamata allo Statuto, Art.lo 11, comma 5: “L’elettorato attivo e passivo compete esclusivamente ai rappresentanti di istituzioni o opere associate in regola con il pagamento delle quote associative al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di svolgimento dell’Assemblea generale elettiva.”

Il Segretario generale dr.Bufacchi  aggiunge che il nuovo Statuto non prevede la possibilità di aderire come “Federate”: per questo motivo le Istituzioni facenti parte di tale ambito verranno informate che, per prender parte alle votazioni, dovranno richiedere di “associarsi” entro il 31 dicembre regolarizzando le quote associative.

A richiesta viene chiarito che lo Statuto- art 2, comma 1, prevede la possibilità di attuare “forme di collaborazione con altre Associazioni, Istituzioni ed Enti operanti nel settore sanitario”, semprechè ispirate ai principi etici e morali comuni alle Associate, ma le relative modalità dovranno essere definite dal nuovo Consiglio

In sostanza, se l’Assemblea generale elettiva sarà – come si prevede – entro marzo del 2017, potranno parteciparvi le associate in regola con il pagamento delle quote associative al 31 dicembre 2016.Bufacchi sottolinea che in alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda realtà in sofferenza, sono state concordate delle rateizzazioni sulle quote arretrate. È chiaro che le rateizzazioni restano: se è stata concordata una dilazione dei contributi degli anni precedenti, resta valida; però è importante che la quota 2016 sia pagata entro il 31 dicembre, a meno che non sia stato fatto un accordo anche per la rateizzazione di questa.

Altra questione sollevata riguarda il “quorum”. Il dr. Bufacchi spiega che se nel primo turno un candidato riporta la maggioranza assoluta viene eletto Presidente; se invece nel primo turno nessuno ha la maggioranza assoluta si va al ballottaggio solo tra i due candidati che hanno ottenuto più voti, escludendo gli altri votati. Se nessuno di questi due ottiene la maggioranza assoluta nella seconda votazione, si va al terzo scrutinio e viene eletto chi ottiene più voti in questo.

Al termine della breve discussione viene chiesta l’approvazione dello stralcio del regolamento. L’approvazione avviene all’unanimità dei presenti con alzata di mano e all’unanimità dei partecipanti in audio-conferenza con espressione verbale. Vengono infine richiesti sia l’invio per e-mail del verbale di Assemblea, che la sua pubblicazione sul sito ufficiale dell’Associazione.