Non c'è motivo di allarme. Lo ripetono di continuo gli esperti per arginare la paura dell'epidemia di meningite, dopo il caso della maestra deceduta lo scorso 26 dicembre a Roma, a causa di una forma molto rara dovuta al batterio Escherichia Coli.
"I casi di meningite da Escherichia Coli - spiega all'Ansa Paola Stefanelli, responsabile sorveglianza nazionale malattie invasive batteriche del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità - sono rarissimi, e ancora più rari quelli letali, che spesso sopravvengono in caso di sistema immunitario indebolito. Non si trasmettono da persona a persona attraverso la saliva, come avviene invece ad esempio per l'influenza. Non c'è quindi motivo di allarme".
Timore rientrato anche a Roma quindi, dove gli alunni della scuola "Cesare Battisti", nella quale la donna deceduta insegnava, erano stati sottoposti a profilassi antibiotica
"Qualsiasi batterio gram negativo, come la E. Coli - continua l'esperta  - ma anche molti virus, possono dare un quadro di meningite, ma la maggior parte é causata dal meningococco. In particolare i ceppi di Meningo B e C hanno causato 196 casi di meningite nel 2015 e 189 nel 2016".
"Sono invece quasi sempre innocui - chiarisce - i diversi ceppi di E. Coli, batteri normalmente presenti nell'intestino umano come in quello animale".
I problemi più frequenti causati da questo agente patogeno sono di natura gastroenterica, ma, se esso riesce ad infettare il sangue o il liquor, può dare quadri importanti come meningite o sepsi, e in questi casi " non esiste vaccino - precisa la Stefanelli - anche perché la loro estrema rarità non giustificherebbe un intervento sanitario di questo tipo".
L'arma del vaccino esiste invece ed é applicabile con successo nella maggior parte delle forme di meningite causate da pneumococco, haemophilus influenzae b, e menigococco.
L'antimeningococco C, gratuito in Italia per i soggetti tra i 13 e i 15 mesi, fa parte delle vaccinazioni raccomandate dal Piano nazionale per la Prevenzione Vaccinale, a differenza del vaccino contro il meningo B, che é stato autorizzato nel 2013 per i piccoli a partire dai 2 mesi di età. Questo presidio, non essendo stato incluso nel Piano vaccinale  2012-2014, non è gratuito in tutte le Regioni.
Per coloro che si recano in Paesi africani, é inoltre consigliato il vaccino tetravalente antimeningococco A, C, W 135, Y (Mcv4), somministrabile, a pagamento, ad adulti e bambini.