A Milano si è parlato in questi giorni di automedicazione responsabile. L’occasione è stato un evento organizzato dall’ Associazione dei produttori di farmaci per automedicazione impegnata nel diffondere una campagna di informazione tale da rendere sicuro e consapevole l’uso di questa pratica. L'iniziativa intende, infatti, sostenere una crescente consapevolezza dei cittadini nel riconoscimento e nell’appropriato utilizzo dei farmaci da banco e, al contempo, sostenere politiche sanitarie che riconoscano nei farmaci di automedicazione uno strumento terapeutico sicuro ed efficace per la gestione dei piccoli disturbi in quel percorso di cura della propria salute che va dalle scelte relative a ciò che mangiamo alle risposte di cura che riceviamo dal Ssn in caso di malattia. Nel forum si è anche parlato del  contributo che possono dare i farmaci di automedicazione per la sostenibilità del sistema sanitario pubblico sul lungo periodo: il mantenimento della salute, quella dei singoli e quella del Ssn, necessita di una partecipazione responsabile, in termini di spesa e accesso al sistema, e della convinzione che sia conveniente favorire la capacità individuale di affrontare i temi legati alla salute e alla malattia. Gestire tale capacità, si è sostenuto,  significa indirizzare meglio la crescente autonomia di cura di una popolazione sempre più protagonista nelle scelte di salute e benessere. Scelte che, se informate e correttamente indirizzate dagli operatori sanitari, divengono scelte consapevoli e per questo di valore per gli esiti di salute individuali e collettivi.