In  Italia  l’AFA,- attività fisica adattata -è entrata nelle Linee di indirizzo per la Riabilitazione del 2011 come intervento in capo alle scienze motorie di aiuto e consolidamento dei risultati della riabilitazione.Ormai  in diverse regioni italiane la pratica della attività fisica per adulti/anziani è assai diffusa come attività di prevenzione e di benessere complessivo del corpo umano. Si moltiplicano così i “gruppi di cammino”, le attività di ginnastica morbida, e così via.

Ora un altro studio, compiuto su un campione significativo di donne convalida la positività di queste scelte.

Lo stabilisce infatti uno studio dell’Università della California di San Diego che ha preso in esame 1.500 donne della Women's Health Initiative. Fare mezz’ora di attività fisica al giorno, protegge da questo invecchiamento precoce, anche chi trascorre gran parte della giornata seduto. Un invito ad iniziare lo sport da ragazzini e a continuare a praticarlo anche dopo gli 80 anni.

I risultati dello studio non lasciano adito a dubbi: le donne anziane che trascorrono più di 10 ore della loro giornata sedute e che fanno pochissima attività fisica presentano cellule che sono di ben 8 anni più ‘vecchie’ da un punto di vista biologico, rispetto alle coetanee più attive.

Il problema risiede nei loro telomeri, che come parte del normale processo di invecchiamento, si accorciano e si sfilacciano; ma nelle persone dedite ad attività poco salutari quali il fumo o nei soggetti obesi questo processo subisce un’accelerazione. E non è un bene perché oltre che all’invecchiamento, l’accorciamento dei telomeri correla con le malattie cardiovascolari, con il diabete e con la maggior parte dei tumori.