I nuovi Lea da attuare il più rapidamente possibile con le tariffe da definire, prima del 31 marzo, per le prestazioni che ancora non l’hanno; la tentazione di  rafforzare i Piano nazionale vaccini con l’obbligo per i giovani”, la guerra dichiarata all’antibiotico-resistenza: sono gli argomenti al centro di un incontro tra  Beatrice Lorenzin e gli assessori della Commissione salute, delle Regioni, avvenuto mercoledì pomeriggio a Roma. «È stato un incontro utile e collaborativo – afferma il coordinatore degli assessori, Saitta – a partire dal Piano nazionale vaccini. Con l'obiettivo condiviso di concordare insieme tempi e modalità» organizzative. Per quanto riguarda l'attuazione dei nuovi Lea, in attesa del via libera della Corte dei conti, è stata ribadita dalla ministra la necessità di uniformarne l'attuazione in tutta Italia, senza più isole di inadempienza. Dal canto loro le Regioni vogliono vederci chiaro sui costi reali e cercare di arrivare, anche prima della fine di marzo, alla definizione di tariffe nazionali per le prestazioni che ad oggi non ne hanno. Per quanto riguarda la question3e vaccini è stata sottolineata l’urgenza di uscire dall’intrigo dell'obbligo-obbligo in parte-non obbligo. Dalle Regioni c'è stato un coro e una richiesta affinché si arrivi a una norma nazionale per l'obbligo delle vaccinazioni per i minori e la ministra ha assicurato la sua disponibilità, naturalmente con l'apporto dell'Iss. Infine si è parlato dell’antibiotico-resistenza. Dopo aver ricordato  l'approvazione alla Camera della mozione sull'antibiotico-resistenza, la ministra ha annunciato che sta ora lavorando con i suoi tecnici ad un progetto specifico.