Il nostro paese registra ancora una estrema eterogeneità e disomogeneità nella diffusione dei servizi sul territorio, cui corrisponde una significativa sperequazione della spesa sociale. E' la denuncia della  Corte dei conti nella sua delibera sull’andamento del Fondo nazionale per le non autosufficienze tra il 2007 e il 2015. In  questi 8 anni sono stati stanziati oltre 2,3 mld di euro (nel 2012 il Fondo non è stato alimentato ndr.), ma la Corte dei conti segnala che c’è ancora molto lavoro da fare per raggiungere l’equità di trattamento in tutto il Paese. “Basti segnalare – nota la Corte - i 282 euro pro-capite che vengono spesi nel 2015 nella Provincia autonoma di Trento per far fronte alle specifiche esigenze, contro gli appena 26 euro della Regione Calabria. Più in generale, il Sud spende, in media, poco più di un terzo rispetto al Nord”. Dunque la Corte sottolinea che la Corte “risulta assolutamente necessario ed urgente che vengano rafforzati tutti quei presidi e meccanismi di governance che siano in grado di realizzare un processo di convergenza o, perlomeno, di riduzione dell’eterogeneità non solo nella spesa, ma anche nei modelli di intervento, improntati ad una concreta e tangibile eliminazione degli squilibri esistenti non solo tra le diverse regioni, ma anche all’interno delle stesse regioni”.