La mala aria è un’emergenza da affrontare al più presto con decisione perché colpisce indistintamente tutti, a partire dai più fragili: bambini ma anche anziani, con il 16% delle demenze attribuibili all’inquinamento e più in generale con 6,4 milioni di decessi nel 2015, attribuibili all’inquinamento da traffico e dalle emissioni dovute agli impianti di riscaldamento.

L’età pediatrica è quella più vulnerabile: causa non solo problemi respiratori, già di per sè gravi, ma danni neurologici, difficoltà cognitive, disordini neuro-comportamentali e psichiatrici, autismo. L’allarme lanciato dal congresso “RespiraMI - Air pollution and our health”, promosso a Milano dalla Fondazione Internazionale Menarini. I danni neurologici provocati dall'inquinamento colpiscono soprattutto gli individui più fragili. Dunque oltre a bambini e donne in gravidanza, bisogna aggiungere anche gli anziani. «L'esposizione all'inquinamento ha effetto anche sul sistema nervoso degli anziani – è stato sottolineato al congresso -  e favorisce lo sviluppo di demenza. Secondo uno studio condotto in Svezia, l'inquinamento potrebbe contribuire al 16 per cento di tutti i casi di demenza»

Bisogna intervenire e subito, perché “l'inquinamento – è l'allarme lanciato dai congressisti - non provoca soltanto danni neurologici, ma è un chiaro fattore di rischio per mortalità”.