E' in dirittura d'arrivo disegno di legge sulla responsabilità professionale e la sicurezza delle cure. Da lunedì pomeriggio infatti è iniziato quello che potrebbe essere l'ultimo passaggio parlamentare. Dopo l'approvazione in commissione del testo licenziato dal Senato, il relatore per la maggioranza, Federico Gelli (Pd), ha introdotto in Aula il provvedimento. "Tengo a sottolineare - ha ricordato Gelli - l'importanza di questo punto e cioè che è un provvedimento che nasce da molte istanze trasversali dei gruppi parlamentari della Camera. Il provvedimento cambia anche il suo titolo rispetto al testo della Camera nella lettura al Senato: Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Il Senato ha voluto quindi specificare meglio l'importanza e il ruolo anche della sicurezza delle cure dei malati e delle persone assistite".

La finalità principale del provvedimento, ha spiegato il responsabile sanità del Pd, "è quella di conciliare l'esigenza di garantire la sicurezza delle cure a tutela dei pazienti, definita come parte costitutiva del diritto alla salute dall'articolo 1 della presente legge, con quella di assicurare maggiore serenità agli esercenti la professione sanitaria, che al momento subiscono gli effetti di un enorme contenzioso, che a sua volta determina effetti devastanti sotto l'aspetto del ricorso alla cosiddetta medicina difensiva, che incide in modo assai negativo sulla spesa pubblica e sull'incremento dei costi delle polizie assicurative, diventato ormai inaccessibile soprattutto per i giovani medici".