E' assai singolare che il più accanito assertore delle autonomie, qual è il collega Zaia, utilizzi accordi centralistici che mortificano i territori”.  È quanto afferma il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, a proposito della convenzione sottoscritta tra il Ministero della salute e la Regione Veneto in materia di affiancamento delle attività chirurgiche in Calabria.

Sia chiaro – prosegue Oliverio -, per quanto ci riguarda, non abbiamo mai teorizzato, né tantomeno ideologizzato, la condivisione di buone prassi ovunque si affermino. L'aiuto e la collaborazione si costruiscono in reciprocità, senza mortificazioni e senza essere calati dall'alto. Mi si dice che è da oltre un anno che si discute di queste cose tra il Ministero e la Regione Veneto mentre la Calabria non sa nulla, solo ora per notizie di stampa”.
“Si dirà - prosegue Oliverio - che la Regione Calabria, in quanto commissariata, è esauterata nelle sue funzioni, relativamente al governo della sanità. Ciò è vero ma esistono sempre relazioni istituzionali che vanno oltre i confini di un decreto tenacemente voluto e di cui oggi si vorrebbe negare la paternità”. Il governatore calabrese evidenzia comei parlamentari calabresi del movimento 5 stelle portano, per intera, tutta la responsabilità di questo disastro.Nella sanità calabrese, che vive da anni  in una condizione di grave criticità, operano tanti professionisti di grandi capacità e abnegazione spesso costretti ad operare in condizioni molto più svantaggiate rispetto a colleghi di altre aree del Paese”.

“Non consentirò a nessuno  di mortificare e umiliare i nostri professionisti”, conclude il Presidente Oliverio. “Nonostante il decreto Calabria, noi non siamo una colonia di nessuno”.

Due giorni di astensione dal lavoro proclamati dall’Organizzazione Sindacale Human Caring e Federazione Migep, previsti per il 19 novembre e il 4 dicembre. Al centro della protesta la confusione sui corsi di formazione con il proliferare di attestati falsi di cui è rimasto vittima recentemente un giovane aspirante Oss che si è suicidato. La protesta ha avuto anche l’adesione della Federazione Migep e punta ad ottenere “una formazione equa e coerente e gratuita attraverso una Scuola Specializzata per le Professioni Sanitarie Sociali o attraverso Centri Professionali Sociosanitario”.“Tantissimi operatori vengono truffati con corsi falsi. La sorte tocca migliaia di aspiranti.  Molti giovani – scrivono i sindacati  - convinti di conseguire un attestato valido impegna tempo ed energie anche in ospedali e enti formativi «fantasmi», nella speranza di acquisire il titolo per svolgere un lavoro nelle corsie di un ospedale, di una clinica, di una struttura del terzo settore per ritrovarsi truffati, con della carta straccia in mano”.

 

“Il governo dei dati nel contesto della continuità del percorso di cura” è il titolo del convegno in programma il prossimo 8 novembre a Roma, presso la Sala Italia del Centro Congressi Europa dell’Università Cattolica del sacro Cuore. Un confronto tra diverse esperienze sul tema dell’integrazione e la disponibilità dei dati, requisiti indispensabili nella presa in carico del paziente sul territorio al fine di assicurare continuità e sicurezza delle cure, ed efficienza dei processi organizzativi.

L’evento è organizzato da ALTEMS, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari, e da HIMSS Italian Community.

La partecipazione al convegno è gratuita, ma per motivi organizzativi è necessario iscriversi compilando il modulo disponibile al seguente link:

https://www.himss.eu/communities/himss-italian-communityhimss-italian-community-hic-e-altems-unicatt-vi-invitano-allincontro 

Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia una risoluzione, già approvata in Commissione Sanità, che recepisce integralmente l’Accordo di Legislatura sulla presa in carico e la cura dei pazienti oncologici e onco-ematologici sottoscritto dai partiti politici nell’ambito del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, supportato da 24 Associazioni pazienti con il coordinamento di Salute Donna Onlus. L’approvazione da parte dell’aula del Consiglio regionale segue quanto già fatto dalla classe politica a livello nazionale: tra marzo e luglio l’Accordo di legislatura è stato infatti recepito all’unanimità sia dalla Camera dei Deputati che dal Senato della Repubblica.

 

Si annuncia aggressiva l’ondata influenzale dell’inverno 2019-20: il primo caso italiano di influenza grave della stagione risale già al 27 settembre ed è stato registrato all’Ospedale di Udine.

A richiamare l’attenzione degli infettivologi, insieme alla precocità, anche le caratteristiche del paziente: una persona di 50 anni perfettamente sana e senza alcun tipo di comorbidità, che non rientra quindi tra le categorie ritenute a rischio. A causa delle complicanze batteriche e fungine il paziente, che oggi è in via di guarigione, è stato intubato e ha dovuto affrontare una degenza che si è protratta per oltre 20 giorni.

“Se questi sono i segnali, con una prima diagnosi già alla fine di settembre, e se si ripeterà lo scenario che ha interessato l’Australia e altre parti del mondo, andremo incontro a una stagione influenzale particolarmente aggressiva, con circolazione di virus influenzali molto diversi: H3N2, come nel caso in questione, H1N1, virus B – dichiara Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive presso Ospedale San Martino di Genova e Presidente della Società Italiana di Terapia Antinfettiva – Questo caso suggerisce che la forma influenzale di quest’anno, anche se non dovesse avere numeri straordinari come quelli dell’inverno 2017-18, può colpire anche le persone sane e rafforza il messaggio che la vaccinazione antinfluenzale deve essere universale perché non esiste categoria di soggetti risparmiata dalle potenziali complicanze dell’influenza”.

 

Documentazione

Papa Francesco alla Don Gnocchi
Non stancatevi di servire gli ultimi

Giovedì mattina, 31 ottobre, Papa Francesco ha ricevuto in udienza la Fondazione Don Carlo Gnocchi in occasione del decimo anniversario della beatificazione del fondatore.
Durante l’incontro il Papa ha pronunciato il seguente discorso che pubblichiamo all’interno.

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