Qualificare le pratiche di democrazia partecipativa favorendo un maggior empowerment e coinvolgimento dei cittadini nell’ambito sanitario. È questo l’obiettivo del progetto “Consultazione sulla partecipazione civica in sanità”, realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il contributo non condizionante di Novartis, partito il 4 maggio scorso in tutta Italia. La partecipazione civica rappresenta da sempre un elemento strategico del Servizio Sanitario Nazionale, e punto cardine per atti e strategie internazionali come la Dichiarazione di Alma Ata, la Carta di Bangkok, la Conferenza globale sulla promozione della salute di Nairobi; nonostante questo esistono ancora barriere che impediscono ai cittadini di apportare contributi alle diverse fasi di cui si compone il ciclo delle politiche pubbliche.

Negli ultimi anni hanno iniziato a farsi strada alcuni processi di coinvolgimento dei cittadini, ma molta strada c’è ancora da fare perché la partecipazione dei cittadini alle politiche sanitarie divenga fattiva ed effettiva. Tali esperienze dovrebbero presentare alcune caratteristiche:
• i cittadini vengono coinvolti dalle istituzioni, e la titolarità e la responsabilità dell'esito del coinvolgimento restano delle istituzioni;
• non possono prescindere dall’uso del confronto informato, argomentato e ragionevole;
• prevedono l’inclusione di tutti i soggetti interessati dall'oggetto della pratica, e dei loro punti di vista;
• riguardano tutte le fasi del ciclo delle politiche pubbliche e non solo la fase deliberativa, ovvero possono riguardare l'agenda, la decisione, l'implementazione e la valutazione.

Nel biennio 2018-2019 il progetto si articola nelle seguenti quattro fasi operative:
• costituzione di un comitato scientifico, composto da rappresentanti di Associazioni civiche e di pazienti, operatori della sanità, Istituzioni, Enti di Ricerca/Università ed esperti che operano sul tema;
• analisi dello scenario, a partire dal quadro normativo di riferimento a livello nazionale e regionale; rintracciando elementi qualificanti e principali ostacoli identificati nella letteratura nazionale e internazionale sul tema;
• indagine qualitativa, utile ad approfondire le pratiche di democrazia partecipativa intese come esperienze di coinvolgimento, in termini di espressione e/o di azione, dei cittadini singoli o associati nei processi di decisione e/o di azione delle istituzioni;
• evento di Consultazione con il diretto coinvolgimento di un centinaio tra referenti civici, delle istituzioni e stakeholder rilevanti.

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