Da settembre attiverò un canale diretto con il ministero per fare in modo che i cittadini mandino direttamente a noi le segnalazioni, ma ricordo che l'organizzazione e la gestione delle aziende sanitarie è delle Regioni. Dentro la quale il ministero non può entrare. Su liste d’attesa è mancato un impulso governativo negli ultimi 5 anni”. Così il Ministro della Salute, Giulia Grillo ai microfoni di Radio Anch’io su Radio 1 è tornata nuovamente sul tema liste d’attesa su cui ha anche aggiornato lo stato dell’arte dopo la richiesta fatta alle Regioni per avere i dati. “Ad oggi mancano 3 regioni che non hanno ancora presentato la memoria, manca di sicuro la Sardegna”.. “Il tema – ha proseguito Grillo - è complicato perché riguarda le singole regioni ma anche le singole aziende sanitarie e ospedaliere. Alcune regioni dicono di rispettare i tempi ma questo è in discrasia su quanto dicono i cittadini e questo è un primo punto che va verificato”. Poi c’è da dire che “il Governo monitora solo una serie di prestazioni e tempi per ricoveri. Abbiamo questo limite. Noi abbiamo chiesto informazioni alle regioni e andrebbe verificato caso per caso, ma è impossibile controllare tutto, o faremo verifiche a campione o controlleremo tramite le segnalazioni dei cittadini”.

Ma Grillo evidenzia poi come un “altro punto è poi quello che fa arrabbiare i cittadini, ovvero della discrasia che c’è tra la lista d’attesa per il pubblico e quella in intramoenia. Comunque la normativa sulle liste d'attesa, su cui già stiamo lavorando, va rivista. L’intramoenia poteva essere uno strumento, esisteva una norma transitoria che prevedeva di poter effettuare visita in intramoenia con il rimborso se la lista d’attesa pubblica era troppo lunga”.

Quanto alla discrasia tra attesa nel pubblico e nel privato, Grillo ha ricordato che "c'era già una legge chiara" in tal senso. "Diceva che il numero delle prestazioni che tu potevi fare in intramoenia non poteva superare quelle dei volumi indicati per l'attività istituzionale. Questo aspetto andava regolamentato. Abbiamo chiesto alle aziende sanitarie se si fossero dotate di questo regolamento, e la maggior parte non ce l'ha". La normativa “va dunque tutta rivista, perché negli anni è stata fortemente manipolata, oggetto di proroghe e deroghe. L'ipotesi è di intervenire anche sull'intramoenia, che doveva e poteva essere uno strumento utile per accelerare, ma non nella misura in cui il cittadino è obbligato a farlo".

Non solo liste d’attesa e intramoenia, Grillo ha parlato anche di ticket. “È deciso dalle Regioni e non posso obbligare le Regione a indicare quanto ticket pagare e su quali prestazioni”.

 

Aggiornamento Convenzioni

Documentazione