Fare sport all’aperto fa bene al corpo ma soprattutto al cervello. Sono i risultati di un’importante ricerca condotta da ricercatori della Yale Univesity di New Haven, negli USA, coordinati da Adam Chekround, Hanno raccolto i dati da oltre 1,2 milioni di adulti ai quali è stato chiesto con quale frequenza, nel mese precedente, avessero svolto qualche attività fisica, anche al lavoro. I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti per quanti giorni il loro benessere mentale non fosse stato ‘buono’ a causa di stress, depressione e problemi emotivi.
 
Complessivamente, le persone hanno dichiarato di aver avuto alterazioni del benessere psichico in media per 3-4 giorni al mese. Rispetto alle persone che non facevano esercizio fisico, però, coloro che svolgevano qualche attività al di fuori del lavoro, e soprattutto all’aperto, avevano, in media, 1,5 giorni in meno di scarso benessere psichico. L’effetto è stato ancora più evidente tra le persone con una storia di depressione. In questo gruppo, gli atleti hanno vissuto, in media, 3,8 giorni in meno al mese di scarso benessere rispetto a coloro che non avevano mai fatto esercizio.

Tutti i tipi di attività, inoltre, si sono mostrate benefiche per la salute mentale; le associazioni sono state registrate con gli sport di squadra e il ciclismo (22% di giorni in meno di scarso benessere mentale), seguiti dagli esercizi aerobici e dalla ginnastica (21%). Yoga e tai , invece, sono risultati legati a una riduzione del 23% in giorni di scarso benessere mentale rispetto all’inattività, mentre le faccende domestiche hanno portato a una riduzione di almeno il 9,7% di giorni “no”. Risutati più evidenti si hanno comunque nella pratica sportiva all’aperto, in particolare laddove sia possibile godere di una buona ossigenazione. Ad avvalorare la tesi degli scienziati americani la pubblicazione dei risiultati della loro ricerca sulla prestigiosa rivista internazionale Lancet Psychiatri

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