Importanti novità sull'Ecm, che non dovrebbero riguardare solo i liberi professionisti ma tutti e 500 mila gli esercenti le professioni sanitarie, sono allo studio della Commissione per la formazione continua.

Si tratterebbe, tra le altre ipotesi, della possibilità di spostare dal triennio in corso al precedente dei crediti mancanti così da riportarsi in pari per il pregresso; e della chance di utilizzare l'autoformazione fino al 20% e non più fino al 10% dell'obbligo formativo: quindi fino a 30 crediti su 150 da totalizzare in 3 anni potrebbero essere ottenuti leggendo riviste scientifiche, libri o altri strumenti didattici, senza l'accreditamento del provider.
Ma attenzione, i temi che sono stati posti all'attenzione della Commissione nazionale-CNFC a fine settembre sono ancora tutti da valutare.

La Commissione sarebbe orientata ad avviare forme di flessibilità nell'acquisire crediti, senza gli obblighi temporali annuali, e a sostenere altre modalità per promuovere la raggiungibilità del totale assolvimento dell'obbligo formativo tra cui le citate possibilità di recuperare i crediti per pareggiare il fabbisogno del triennio 2014-16. La discussione in corso in CNFC verterebbe anche sull'attribuzione a Fnomceo e altri Ordini sanitari della possibilità di decidere quali attività svolte siano da considerare valide come "autoformazione" con particolare riguardo per la libera professione, che sostiene spesso uno sforzo anche economico di maggior peso. Infine, si discuterebbe di rilanciare la formazione sul campo. Uno scenario che si vedrà alla prova dei fatti, entro poco tempo.

Attualmente, a quanto ci consta, per il triennio 2014/2016 è ancora possibile mettersi alla pari: per chi avesse visto chiudersi il triennio formativo precedente senza aver totalizzato il numero di crediti obbligatori, è ancora possibile mettersi alla pari: è previsto, infatti, il meccanismo di recupero dei crediti che permette di spostare i crediti acquisiti successivamente, al triennio 2014-2016, così da raggiungere i requisiti richiesti.

Ma come funziona il meccanismo e chi può utilizzarlo? Le regole sono state stabilite a inizio anno dalla Commissione nazionale formazione continua - CNFC - che aveva confermato questa possibilità per tutti i professionisti sanitari.

Per ora possono essere utilizzati per colmare il debito formativo del triennio 2014-2016 i crediti maturati entro il 31 dicembre 2017. Questa opzione, comunque, è possibile per chi aveva totalizzato al 31 dicembre 2016 almeno il 50% dei crediti Ecm previsti, pari a 150, salvo eventuali esoneri ed esenzioni. Per costoro, quindi, è possibile coprire la restante quota di crediti con le attività effettuate nel 2017, ma, stando alle regole attualmente in vigore, questa operazione può avere luogo entro il 31 dicembre di quest'anno. Va ricordato che i crediti raggiunti nel 2017 e utilizzati a copertura del fabbisogno 2014-2016 non potranno più essere conteggiati per il nuovo triennio.

L'operazione va effettuata autonomamente online: non è possibile quindi inoltrare richieste per email. è necessario accedere nell'area riservata ai singoli professionisti del portale CO.GE.A.P.S. (www.cogeaps.it), previa registrazione e ottenimento dei codici di accesso. Dalla propria Area Riservata è possibile selezionare il triennio 2014-2016 per controllare la situazione dei crediti Ecm, mentre dall'area dedicata ai Dettagli professionista - Partecipazioni Ecm c'è la funzione Spostamento Crediti, nella quale sono riportate le istruzioni da seguire.