Secondo i dati resi noti durante il Congresso dei ginecologi svoltosi a Roma, il suicidio è al secondo posto tra le cause tardive di mortalità, ovvero entro un anno dall’esito della gravidanza. Si registrano oltre 2 casi ogni 100.000 nati vivi, con un’incidenza maggiore nel Nord-Est (4,5 casi ogni 100.000 nati vivi), rispetto al Nord-Ovest (1,8 casi), al Centro (2,3 casi) e al Sud e Isole (1,9 casi). Differenze significative si osservano anche in base all’età: una maggiore percentuale di suicidi dopo il parto si riscontra infatti tra le donne over 40. fenomeno che si associa forse ad un maggior stress emotivo nell’affrontare la maternità, e dopo IVG tra le donne più giovani. Inoltre il Sistema di Sorveglianza della mortalità materna coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, stima 9 casi di morte materna ogni 100.000 mila nati vivi entro 42 giorni dall’esito della gravidanza, in linea con altri Paesi europei come il Regno Unito e la Francia. Tra gli altri interessanti dati scaturiti dal congresso figura il 10% di tutte le gravidanze che si registra tra le over-40. Un dato – è stato spiegato - riconducibile alla tendenza a ritardare il concepimento per ragioni economiche o professionali, ma anche ad una maggiore possibilità di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Tuttavia, dal punto di vista clinico, la maternità in età avanzata si associa ad un maggior rischio per la donna di sviluppare patologie in gravidanza come diabete, ipertensione arteriosa, gestosi, ma anche ad una più alta probabilità di parti pretermine e basso peso alla nascita, e a una maggiore incidenza di morte materna e perinatale. Si tratta di eventi che hanno ripercussioni non soltanto sulla salute della donna e del bambino, ma anche sul percorso di presa in carico e assistenza delle future mamme da parte dei professionisti sanitari. All’aumento del desiderio di avere un figlio dopo i quarant’anni, fa eco un incremento del ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) da parte delle donne più giovani, in particolare nella fascia d’età 18-25 anni.

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