Anche nel Lazio prevista la mega Asl. Si chiamerà ’Azienda.0’ e gestirà gare, concorsi e patrimonio di tutta la sanità regionale. La sua istituzione è stata prevista da una delibera della Giunta, ora il progetto di legge è stato depositato in commissione Sanità del Consiglio regionale. Si tratta di un modello, già sperimentato in alcune regioni come Veneto, Sardegna e Liguria, il cui obiettivo principale è semplificare e rendere più efficienti le procedure e i diversi servizi. La nuova ‘Azienda Lazio.0’ sarà infatti un nuovo Ente sovra e inter aziendale che, nelle intenzioni della Regione, intende “ottimizzare gli assetti istituzionali e organizzativi del SSR, attraverso l’integrazione funzionale dei servizi sanitari tecnici e operativi di supporto a valenza regionale, sovra-aziendale o intra-aziendale, come pure l’esercizio di funzioni amministrative, gestionali e tecniche di supporto agli enti del SSR”.

Tra i propositi più significativi: consentire alle aziende sanitarie la piena focalizzazione sulle attività ed i servizi alla persona; rafforzare il ruolo, le funzioni e le competenze della governance regionale; generare livelli intermedi di cooperazione obbligatoria tra le aziende, al fine di perseguire standard di processo e di risultato e le conseguenti economie di scopo e di scala; semplificare ed efficientare la catena di “comando”;

riorientare i propri servizi rispetto alle ormai consolidate tendenze della domanda.

L’Azienda, per cui è previsto un finanziamento di 500 mila euro all’anno per il 2019 e il 2020, sarà dotata di autonoma soggettività e personalità giuridica di diritto pubblico, e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, gestionale e tecnica, ed avrà sede presso immobili nella disponibilità regionale o degli altri enti del SSR. Gli organi istituzionali dell’Azienda sono direttore generale e collegio sindacale, e si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni relative a direttore generale, collegio sindacale, direttore amministrativo e sanitario.

Le funzioni specificamente ad essa attribuite saranno le seguenti:

  1. a) definizione di piani di acquisto annuali e pluriennali per l’approvvigionamento di beni e servizi e per la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio mobiliare e immobiliare degli enti del servizio sanitario regionale;
  2. b) gestione di procedure di gara, fermo restando le funzioni di centrale di committenza regionale attribuite al soggetto aggregatore;
  3. c) centralizzazione del sistema dei pagamenti dei fornitori del servizio sanitario;
  4. d) governo di procedure concorsuali centralizzate e gestione del sistema documentale del personale del servizio sanitario, eccettuato l’esercizio di funzioni proprie del datore di lavoro appartenente a ciascun ente del servizio sanitario regionale;
  5. e) supporto alla realizzazione di attività di alta formazione;
  6. f) coordinamento e sviluppo del sistema informativo sanitario e delle tecnologie di informazione e comunicazione;
  7. g) organizzazione e sviluppo della rete logistica distributiva; h) supporto tecnico all’attuazione di investimenti programmati in sanità.