Rendicontare le azioni intraprese per il “perseguimento del bene comune” nel corso del 2018, questo l’obiettivo del secondo Report d’Impatto recentemente presentato a Roma dal Gemelli Medical Center-Hospice Villa Speranza, nell’ambito del convegno “Un impegno concreto per il bene comune”.

Primo esempio di Società Benefit in ambito socio sanitario, il GMC eroga, attraverso l’Hospice Villa Speranza, cure palliative in ambito sia residenziale che domiciliare.

Il Report di Impatto, elaborato con il contributo di Altis (Alta Scuola Impresa e Società) della Cattolica di Milano, ha l’obiettivo di “misurare” i risultati raggiunti nel perseguimento degli obiettivi nelle diverse aree di impatto.

Nel caso di GMC è particolarmente rilevante, perchè costitutivo della mission, ottimizzare gli aspetti diagnostici e terapeutici, con particolare attenzione al miglioramento della qualità di vita dei pazienti nella fase terminale dell’esistenza, attraverso un programma di assistenza e accompagnamento che metta al centro sempre e comunque la persona. Un’accuratezza di presa in carico che include anche un assiduo impegno nel migliorare il comfort dei familiari del paziente. Aspetti questi che sono stati evidenziati dal feedback positivo ricevuto dalle famiglie sia per l’assistenza residenziale che per quella a domicilio, con particolare riferimento all’attenzione, dimostrata dagli operatori dell’Hospice, per i risvolti psicologici e spirituali della persona.

Tra i risultati ottenuti nel 2018, la revisione della certificazione, con il passaggio alla norma ISO 9001:2015, il cui rinnovo è inserito tra gli obiettivi del 2019. Nello scorso anno, si legge nel Report,  speciale attenzione è stata dedicata ai rapporti con il territorio - tra cui le scuole - e all’attività formativa, specie nell’ambito dell’aggiornamento professionale del personale che presta servizio nell’hospice.

All’interno delle ben 54 pagine della relazione, ampio spazio è stato dedicato agli obiettivi per il 2019, che vedono, oltre alla pubblicazione del Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita (presentato a febbraio di quest’anno e firmato anche da Villa Speranza), una maggiore efficacia in campo gestazionale mediante l’utilizzo di strumenti quali la digitalizzazione, il telelavoro, la fidelizzazione del personale per evitare il turnover, specie del personale medico.

Al termine dell’incontro è stato presentato il progetto della nuova sede dell’Hospice, una struttura nella quale sono previsti percorsi di cura integrati che garantiscono continuità nei trattamenti.

Il nuovo centro nascerà all’insegna di un rinnovato impegno per la diffusione della cultura delle cure palliative, considerate patrimonio di tutti i cittadini. Un approccio innovativo che dia spazio e valenza al tempo dedicato all’accompagnamento di coloro che stanno vivendo l’ultimo capitolo della propria vita, con la consapevolezza che nelle strutture palliative ci si occupa di vita e non di morte.