Il nuovo ospedale che sta nascendo alla Fiera di Milano è stato affidato a due santi “del mestiere”: il medico e frate San Riccardo Pampuri e il monaco taumaturgo libanese San Charbel Makhluf. A farlo l’arcivescovo Mario Delpini nel corso della benedizione del cantiere che darà origine al nuovo luogo di cura.

Riccardo Pampuri, canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1989, negli anni Venti lavorò come medico condotto a Morimondo. Il "dottorino santo" - così veniva chiamato dalla gente - è un figlio della terra lombarda, che alla cura delle malattie univa il soccorso alle necessità quotidiane dei contadini donando farmaci, indumenti e spesso anche denaro.

I monaco Charbel Makhluf, uno dei santi più popolari della nazione libanese, fu canonizzato da Paolo VI nel 1977. Trascorse la sua esistenza nel nascondimento e nella preghiera. La sua fama di santità – che va ben oltre i confini del Libano – è legata soprattutto alle migliaia di guarigioni avvenute in tanti Paesi del mondo e attribuite alla sua intercessione.

Si tratta di due figure forse poco conosciute dalla maggioranza delle persone, ma le cui vite sono particolarmente connesse con la salute del corpo e dello spirito. Due santi del quotidiano, della porta accanto potremmo dire, nei quali possiamo riconoscere l’eroismo di chi sta affrontando in prima persona la sfida del Covid-19 e la generosa disponibilità che anima i nostri sanitari impegnati sul campo.